L’accordo che legava la Federazione Internazionale del Tennis (ITF) e la Kosmos, di cui è socio l’ex calciatore del Barcellona Gerard Piquè, per la Coppa Davis non esiste più. A deciderlo, in maniera unilaterale la stessa ITF, nonostante un accordo di 25 anni con 3 miliardi garantiti per la Federazione firmato nel 2018 che avrebbe provveduto anche a migliorie per tutto il sistema tennistico.
Secondo il quotidiano francese L’Equipe, si tratterebbe di una decisione legata a mancati pagamenti da parte di Kosmos: qualche mese fa la società di Piqué avrebbe chiesto di rateizzare il pagamento dei 6 milioni di euro che doveva all’ITF, evidentemente rifiutati.
Ovviamente, la società si riserva ogni azione legale per difendere il proprio investimento, ma è un duro colpo per Piquè, che perde una partnership molto importante proprio nello stesso giorno nel quale è stato “onorato”, si fa per dire, di una canzone dalla sua ex compagna Shakira, che si vendica così per la rottura della relazione in seguito ai tradimenti di lui.
Tralasciando il gossip e tornando alla notizia che ha sconvolto il circuito del tennis, visto anche che lo scorso ottobre 2022 la ITF, l’ATP e Kosmos avevano annunciato l’inizio di una gestione congiunta futura, ora la Coppa Davis, manifestazione che esiste dal 1900, è nuovamente a rischio.
Non che il torneo firmato Kosmos fosse privo di polemiche, ma la vittoria del Canada, vera e propria sorpresa, nel 2022 a Malaga, aveva fatto dimenticare il format e gli orari, fonti di critiche negli ultimi tre anni.
Il calendario, per il momento, rimane quello prefissato: il 4-5 febbraio, sono in programma i primi play off. Poi a settembre le fasi a girone, dove l’Italia è stata ammessa con wild card grazie alla semifinale del 2022 e che giocherà a Bologna.
Per il futuro, invece, prevale l’incertezza, anche se l’ombra dell’ATP su questa rottura sembra allungarsi sempre di più per un vero e proprio colpo di mano del circuito per prendere sempre più potere rispetto a quei due posti su sei nella commissione della Coppa Davis garantiti dall’accordo dello scorso ottobre fra ATP, ITF e Kosmos.