DAZN alza i prezzi Spagna
Il logo di DAZN (Image credit: Depositphotos)

La Lega Serie A avrebbe prospettato a DAZN la risoluzione del contratto per i diritti tv del massimo campionato italiano e della Serie B. Lo scrive La Repubblica nella sua edizione odierna, spiegando che la “bomba” sarebbe esplosa poche ore dopo i disservizi – causati da un partner esterno, che secondo il quotidiano è il gigante californiano Convivia – che hanno complicato la visione di Inter-Napoli per alcuni utenti.

Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla piattaforma di sport in streaming, la Lega non avrebbe mai paventato una soluzione così drastica, limitandosi alla richiesta di chiarimenti circa i problemi che hanno impattato la visione di alcune partite nel primo turno di campionato dopo la sosta per i Mondiali in Qatar. Lo stesso AD della Serie A, Luigi De Siervo, ha parlato solamente di un richiamo severo.

Tornando a Repubblica, secondo il quotidiano in una dura lettera di contestazione, la Lega Serie A avrebbe ricordato al broadcaster gli obblighi che ha assunto alla firma del contratto per i diritti tv. Obblighi che impongono a DAZN di garantire la perfetta visione delle partite a ogni turno e per tutti i 90 minuti. Per la Lega, i problemi del 4 gennaio 2023 sommati a quelli del via del campionato, configurerebbero un possibile inadempimento contrattuale.

Per questo motivo DAZN avrebbe deciso di proporre una mossa altrettanto forte. All’incontro di Roma con i ministri Urso e Abodi, ha preso parte l’israeliano Shay Segev, amministratore delegato del gruppo a livello mondiale. Con lui anche l’indiano Sandeep Tiku, responsabile delle tecnologie (sempre a livello mondiale).

Dopo l’incontro della giornata di ieri inoltre, per garantire un ancora più efficace presidio delle infrastrutture tecnologiche per la distribuzione dei contenuti ed una loro ancor più efficiente gestione, il Gruppo DAZN ha annunciato una modifica dell’attuale assetto organizzativo con la creazione di un Network Operation Center (NOC) in Italia.

«Questa nuova unità, dedicata specificamente all’infrastruttura tecnologica e alla rete italiana, permetterà di creare ulteriori competenze a livello di mercato e di trasferire al team locale la responsabilità del monitoraggio della qualità del servizio e dell’instradamento del traffico dei clienti», scriveva DAZN nella nota in cui annunciava i rimborsi per i clienti dopo i disservizi.

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