La famiglia Ferrero non parteciperà neanche all’Assemblea dei socie della Sampdoria di oggi pomeriggio. A riferirlo è Il Secolo XIX.
Dopo quella andata deserta giovedì scorso, che aveva portato alla rinuncia ufficiale di Merlyn Partners per l’acquisto del club, quindi, anche quella prevista per oggi alle 15 avrà la stessa conclusione. Altro tempo che scorre verso le scadenza che la società, guidata dal CdA composto da Lanna, Romei, Panconi e Bosco, dovrà affrontare previste per il prossimo 16 febbraio.
La famiglia Ferrero è ancora alla ricerca di fondi per tenersi il club, che necessita entro il 2 febbraio, data della quarta e ultima convocazione per l’Assemblea dei soci, di, al massimo, 50 milioni di euro, cifra che andrebbe a coprire i debiti e un aumento di capitale necessario per garantire la continuità aziendale.
Se entro il 2 febbraio questa cifra non sarà garantita, allora si aprirebbe per il CdA la gestione della crisi d’azienda, visto che non si potrebbe saldare, fra le altre cose, un trimestre di stipendi ai calciatori.
Allo stato attuale il CdA continua a garantire il patrimonio della società, ma si avvicina alla sua naturale scadenza di mandato che terminerà quando sarà approvato il bilancio 2021/22 che dovrebbe prevedere un rosso di 25 milioni, stesso passivo della stagione precedente. L’approvazione potrebbe arrivare ai primi di febbraio, in anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto.
Intanto continuano le manovre della proprietà per garantirsi i fondi necessari per tenersi la Samp. La strada sembra tracciata: un bond convertibile, da trovare l’istituto finanziario disponibile anche se sembra Oaktree, lo stesso usato da Suning per l’Inter, che garantirebbe una trentina di milioni di euro in cambio del pegno delle intere quote societarie della Sampdoria.
Alessandro Barnaba e soci, questa volta, seguiranno la vicenda da lontano, visto il ritiro provvisorio dell’offerta. Il veicolo di diritto lussemburghese, ideato per l’acquisto del club, è ancora attivo in attesa che si verifichino le condizioni, già annunciate, per definire il tutto.
Metis Sporting, questo il nome del veicolo, è stato registrato lo scorso 23 novembre nella capitale del Granducato con un capitale da 12.000 euro ed è controllata da Merlyn Partners con due amministratori: l’olandese Maarten Petermann, già socio di Barnaba, e il tedesco Tobias Faber della Roosevelt&Partners, una trust company.