San Siro lavori Giochi 2026
(Foto: Claudio Villa/Getty Images)

Tra le partite del futuro per Milano c’è anche quella che riguarda il progetto per il nuovo stadio di Inter e Milan. Lo ricorda Il Corriere della Sera, specificando che l’attuale Giuseppe Meazza resterà in piedi al suo posto fino all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali del 2026, dato che l’evento avrà luogo nella storica struttura.

Ma nel frattempo il nodo sullo stadio si fa sempre più ingarbugliato: il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi ha annunciato nei giorni scorsi che, a partire dal 2024, sarà presente un vincolo relazionale sul secondo anello dello stadio, parte della struttura che in quell’anno compirà 70 anni.

Su questa possibilità si è espresso anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha esortato alla velocità: «Se il vincolo ci deve essere è meglio che lo facciano subito, a quel punto se la vedranno le squadre col governo». E a gamba tesa è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: «Già troppi anni persi, Milan e Inter non possono più perdere tempo. Si costruisca uno stadio nuovo, bello, moderno e sicuro a Sesto San Giovanni. Basta con ritardi e soldi sprecati».

Quindi torna sul tavolo la possibilità che il nuovo stadio venga edificato in un altro comune. Un’ipotesi che in passato era apparsa solamente come una “minaccia” nei confronti dell’amministrazione comunale per accelerare il progetto per il nuovo San Siro, ma che ora appare sempre più verosimile con le difficoltà che si sommano per l’area dove sorge il Meazza.

Nelle prossime settimane il sindaco dovrà portare in giunta il progetto presentato dalle squadre e già sottoposto a dibattito pubblico: e dopo la giunta arriverà il voto del Consiglio Comunale. Ma al momento è tutto fermo, in attesa di capire se arriverà o no il vincolo.

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