Football Affairs, il calcio nel 2023 tra valutazioni al top e rischio bolla

IL 2023 sarà un anno pieno di sfide non semplici per la football industry. E non solo per le difficoltà insite all’interno del mondo del calcio, da un punto di…

Il caso Juventus e il mancato tempismo

IL 2023 sarà un anno pieno di sfide non semplici per la football industry. E non solo per le difficoltà insite all’interno del mondo del calcio, da un punto di vista sportivo ma anche economico. L’interrogativo principale riguarda il boom nelle valutazioni di club e asset sportivi a cui abbiamo assistito nel 2022: nel nuovo anno si continuerà sulla stessa strada oppure siamo assistendo alla crescita all’interno di una bolla destinata a scoppiare. E non solo: se i valori continueranno a salire, chi saranno i compratori?

All’orizzonte ci sono i fondi occidentali, che però si muovono alla ricerca del profitto, oppure gli investitori-Stato, come quelli legati ai principali Paesi del Golfo, alla ricerca di investimenti che siano veicoli di promozione e sportwashing.

Dopo un 2022 in cui tutto lo sport ha ritoccato verso l’alto a quote record le proprie valutazioni (dall’NBA alla NFL fino ovviamente anche al calcio), molto per quello che succederà nel 2023 si capirà dalle operazioni che riguardano Manchester United e Liverpool, due dei principali club a livello mondiale attualmente oggetto di trattative per la cessione. Con riflessi anche sulle situazioni delle altre società, come ad esempio l’Inter.

Il tutto però in un contesto economico generale che già nel 2022 ha complicato e non poco le operazioni M&A, tra inflazione spinta dalla crisi energetica per l’invasione russa in Ucraina e il conseguente aumento generale dei tassi di interesse e dei prezzi. Il 2023 potrebbe portare così non solo a un nuovo aumento dei prezzi (soprattutto energetici), ma anche a un contesto generale di recessione che rischia di colpire, ovviamente, anche il calcio.

Tra gli addetti ai lavori, tuttavia, permane l’ottimismo, visti anche gli ultimi avvenimenti in termini di passaggi di proprietà di società nel mondo sportivo. Senza dimenticare come la spinta sulle valutazioni potrebbe arrivare ancora dai già citati Paesi del Golfo, che potrebbero spingere ancora verso l’alto le cifre non rispondendo, di fatto, alle normali regole economiche vista la grande capacità di spesa.

Su questi temi si dipana il ragionamento alla base del Football Affairs di questa settimana, come sempre a cura del Direttore Luciano Mondellini.