L’Al-Nassr è stato costretto a posticipare la sua prima partita dall’ingaggio di Cristiano Ronaldo dopo che una forte pioggia ha colpito la città di Riad, in Arabia Saudita. Il club è finito sotto i riflettori dopo aver messo a segno l’acquisto di Ronaldo (libero dopo aver risolto il suo contratto con il Manchester United) e oggi avrebbe dovuto affrontare l’Al-Ta’i.
Il club ha twittato: «A causa delle forti piogge e delle condizioni meteorologiche che hanno influito sull’elettricità dello stadio, siamo stati ufficialmente informati che la partita di stasera contro l’Al Ta’i è rinviata di 24 ore. Ci scusiamo per gli eventuali disagi causati ai tifosi», ha scritto la società, specificando che la sfida è rimandata a domani.
C’erano dubbi sul fatto che Ronaldo potesse comunque prendere parte al match. Prima che la sua aspra partenza dal Manchester United fosse confermata a novembre, la FA inglese ha inflitto al 37enne una squalifica di due giornate e una multa di 50.000 sterline. Ronaldo era stato filmato mentre colpiva il telefono di un ragazzo autistico di 14 anni, facendolo cadere dalla sua mano, dopo che lo United aveva perso 1-0 contro l’Everton il 9 aprile. Il calciatore si era poi scusato.
Tuttavia, l’Al-Nassr non ha mai confermato se il piano fosse quello di scontare la squalifica dal momento in cui la società era pronta a capitalizzare l’enorme attenzione dei media che ha circondato la sua presentazione. Migliaia di fan stavano aspettando di vedere Ronaldo in azione nella prima partita da quando ha firmato e ora dovranno aspettare un altro giorno per scoprire se giocherà.
Una fonte ha affermato al Daily Mail che c’era una «probabilità del 15%» che Ronaldo giocasse in un match pronto a fare registrare il tutto esaurito. Nonostante la FA in Inghilterra sia l’autorità che ha stabilito la squalifica di Ronaldo, la sospensione deve essere rispettata in tutto il mondo a causa delle regole FIFA. Se il cinque volte vincitore del Pallone d’Oro dovesse ignorare la sua squalifica, rischierebbe di andare incontro a una sanzione ancora maggiore. Per questo il club sarebbe alla ricerca di un cavillo burocratico che gli consenta di scendere in campo.