Haaland stipendio Manchester City
(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Commissioni agenti 2022 – Torna a crescere, dopo il 2021, il peso degli intermediari sui trasferimenti internazionali. È questo quanto emerge da “Intermediaries in international transfers 2022 – Men and women professional football”, il report realizzato dalla FIFA che fornisce un’analisi dettagliata dell’attività di intermediazione nel contesto del trasferimento internazionale di calciatori.

Commissioni agenti 2022 – Il numero di operazioni

Tre sono le parti coinvolte in un’operazione sul mercato dei trasferimenti e che potrebbero richiedere l’ausilio di un intermediario: il club acquirente, il club venditore e il giocatore coinvolto nell’affare. Nel 2022 gli intermediari sono stati protagonisti in 4.139 trasferimenti internazionali, più del 20% del totale.

Nel 2022, inoltre, si è registrato il record di sempre di club acquirenti che hanno utilizzato almeno un intermediario. Son ben 1.532 e vanno a coprire il 7,6% del totale, con un incremento rispetto al 2021 del 22,4%. Se è il massimo mai raggiunto per numero di operazioni, non raggiunge però la percentuale più alta, per poco, sul totale, visto che nel 2016 questa si attestava al 7,7%.

Guardando all’Italia, i club acquirenti si rivolgono a un intermediario nel 37,6% dei casi, percentuale in crescita rispetto al 2020 quando questa era del 31,8%. Il nostro calcio si piazza in seconda posizione, alle spalle dell’Inghilterra dove il 45,5% delle operazione internazionali in entrata viene portata avanti da un intermediario.

Italia che si piazza al primo posto, invece, quando si tratta di vendere un calciatore e percentuale delle operazioni in mano a un intermediario che sale al 21,4% a precedere il 21% della Serbia in seconda posizione.

Commissioni agenti 2022 – Spesa come il pre-Covid

Dopo un calo nel 2020, seguito da un piccolo incremento nel 2021, nell’anno che sta per volgere al termine si è visto un ritorno alla spesa legate alle commissioni in linea con i livelli pre pandemia del 2019. Infatti si registrano ben 622,8 milioni di dollari spesi, in crescita del 24.3% rispetto al 2021. Quelle riconducibili ai club venditori sono le più alte di sempre, visto che valgono 450,1 milioni.

La fetta più grande viene versata dai club della UEFA, 599,3 milioni, il 96,2% del totale. Infatti, i club provenienti da Inghilterra, Italia, Portogallo, Spagna, Germania e Francia sono protagoniste dell’80,9% del totale mondiale.

Nello specifico, in Inghilterra sono 203,2 i milioni destinati alle commissioni. A seguire c’è l’Italia con 88,5 milioni. Un abisso fra prima e seconda che rispecchia come in Premier League ci siano operazioni a cifre completamente diverse che in ogni parte dell’Europa e del Mondo.

Seguono il nostro calcio, Portogallo (65,8 milioni), Spagna (60,4 milioni), Germania (56,1) e più staccata la Francia con 30 milioni destinati alle commissioni.

Infine, sale leggermente la percentuale dei calciatori rappresentati da intermediari. In totale sono 3.086 le operazioni concluse con un intermediario per il giocatore, mai così tante, ma è il 15,3% del totale, rispetto al 14,5 del 2021.

PORTA IL CINEMA A CASA TUA CON L’OFFERTA SKY SMART: TUTTO IL CINEMA DI SKY A SOLI 19,90 EURO AL MESE PER 18 MESI.  CLICCA QUI E SCOPRI L’OFFERTA.

PrecedenteManUtd, addio TeamViewer: cerca nuovo sponsor di maglia
SuccessivoMondiale per Club a 32 squadre: ecco a cosa pensa Infantino