«L’inizio di una nuova era, un’unica bandiera che rappresenterà tutti noi e la nostra identità fin dalle origini: “Curva Nord Milano 1969”. A partire dalla gara interna col Napoli tutti i gruppi di prima transenna si presenteranno dietro tale striscione; ogni gruppo rimarrà al suo “posto” ma sotto un unico emblema». Così la Curva Nord dell’Inter ha spiegato il cambiamento epocale nel secondo anello verde di San Siro: dopo 53 anni si volta pagina, con la decisione di sciogliere i gruppi ultras interisti, riunendoli sotto un unico nome.
«È tempo di guardare al futuro e ripartire, anche perché il passato di chi ha scritto pagine di storia della NORD verrà sempre ricordato e nulla verrà dimenticato. Tale cambiamento arriva dopo lunghe riflessioni in questo mese e mezzo senza campionato, dove tutti i gruppi che fanno parte della Nord hanno aderito per un obiettivo comune: cambiamento che dovrà saldare i nostri ranghi, coinvolgere più gente possibile in questo “nuovo” corso», prosegue la Curva.
«II tempo degli equivoci e incomprensioni mettiamocelo alle spalle, che il nostro spirito battagliero sia d’ispirazione a tutti i frequentatori della NORD compresi anche quelli più moderati e scettici. Il tempo delle chiacchiere é finito, servono voglia, coraggio, passione e tanto amore per l’Inter, per far sì che torni a risplendere la nostra amata Curva Nord», conclude la tifoseria organizzata nerazzurra.
Dal prossimo 4 gennaio in Inter-Napoli, così, non ci saranno più i Boys, nati nel 1969 e il gruppo ultras più vecchio d’Italia dopo lo scioglimento della Fossa dei Leoni milanista (fondata nel 1968). Ci sarà quindi soltanto un unico striscione lungo oltre 100 metri, come riportato dalla Gazzetta dello Sport. Inizialmente, negli anni 70 i Boys erano sul rettilineo dello stadio, con lo striscione “Boys le furie nerazzurre”, poi si sono spostati in Curva, diventando poi Boys San (squadre d’azione nerazzurre) negli anni di piombo con una chiara connotazione politica di estrema destra (legati a Gilberto Cavallini, terrorista dei Nuclei Armati Rivoluzionari). Poi negli anni ’80 si trasformarono nella casa dei paninari.
Con i Boys scompariranno anche i vari striscioni e gruppi Ultras, Viking, Brianza e Irriducibili. La Curva Nord quindi volta pagina dopo l’omicidio di Vittorio Boiocchi, pregiudicato e figura di riferimento del gruppo, ucciso sotto casa lo scorso 29 ottobre.