Il suocero di Alaba arrestato per il tentato golpe in Germania

C’è anche il suocero di David Alaba, difensore dell’Austria e del Real Madrid, tra le 25 persone arrestate in Germania in una maxi-retata contro un’associazione di stampo terroristico, i Reichsbuerger,…

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David Alaba (Photo by RONNY HARTMANN/AFP via Getty Images)

C’è anche il suocero di David Alaba, difensore dell’Austria e del Real Madrid, tra le 25 persone arrestate in Germania in una maxi-retata contro un’associazione di stampo terroristico, i Reichsbuerger, ‘cittadini del Reich‘, accusata di aver pianificato un attacco armato allo Stato.

L’obiettivo del gruppo, che fino a qualche tempo fa veniva liquidato come poco più di una banda di squilibrati, sarebbe stato un golpe. Avevano anche immaginato di entrare con la forza nel Bundestag, si erano allenati con le armi e si preparavano anche a governare, mettendo in conto che l’agognata rivoluzione potesse avere in bilancio anche dei morti. Per la Procura i Reichsbuerger volevano sovvertire l’ordine statale e sostituire le istituzioni democratiche con organi da loro guidati.

Come riportato dal quotidiano tedesco Bild, tra i nomi dei 25 arrestati c’è anche Frank Heppner, 62enne tedesco non solo un rinomato chef stellato (con ristorante a Kitzbuhel, dove è stato arrestato) ma anche padre di Shalimar Heppner, l’attuale moglie di Alaba.

Al blitz che, alla vigilia del primo anniversario del governo di Olaf Scholz, è stato realizzato all’alba in ben 11 regioni della Repubblica federale, hanno partecipato 3.000 agenti delle forze dell’ordine, che hanno perquisito 150 luoghi. Sono stati eseguiti anche due arresti all’estero, uno in Austria e l’altro in Italia, dove a Perugia, in un albergo dove era arrivato da una settimana, è stato catturato un ex ufficiale dei Reparti speciali.

Raccontando i numeri dell’operazione, il procuratore generale Peter Frank ha sottolineato che per 8 persone – fra cui il nobile Heinrich XIII Principe Reuss e l’ex deputata di Afd, Birgit Malsak Winkemann – è immediatamente scattata la custodia cautelare in carcere. “Il nostro Stato di diritto è forte”, ha commentato la ministra dell’Interno Nancy Faeser. “Sappiamo come difenderci con tutta la durezza del caso contro i nemici della democrazia. Le indagini permettono di lanciare uno sguardo nel baratro di una minaccia terroristica proveniente dal milieu dei Reichsburger”, l’aggiunta.