Banchieri più pagati in Italia
(Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

La posizione dell’amministratore delegato Andrea Orcel all’interno di Unicredit è destinata ancora a fare discutere. Come finisce il Financial Times, dopo aver percepito 6,7 milioni di euro lo scorso anno, incluso un bonus assunzione di 4,8 milioni, ora l’ad vuole un aumento dopo aver portato la banca italiana in acque più tranquille rispetto al suo arrivo.

La richiesta dell’ad della banca italiana, secondo indiscrezioni, andrebbe ad avvicinarsi alle cifre che percepisce Jamie Dimon di JP Morgan Chase, cioè 34,5 milioni di dollari fra retribuzione fissa e bonus. Una bella differenza rispetto al salario attuale che era già il doppio rispetto al suo predecessore Jean Pierre Mustier.

Fonti vicine alla banca italiana riporta come la situazione si «estremamente delicata» con la questione che è affrontata dal team delle risorse umane e a consulenti esterni prima di affrontare il discorso con gli azionisti della banca.

Secondo le regole dell’Unione Europea, il bonus di Orcel è limitato a due volte la sua retribuzione fissa di 2,5 milioni di euro. Lo stesso ad, come viene confermato indirettamente, vorrebbe raddoppiare la sua retribuzione fissa per consentire un bonus più elevato se raggiungesse più obiettivi di allungamento. Nel frattempo, UniCredit ha recentemente avviato un ciclo di assemblee degli azionisti in vista dell’assemblea generale annuale in primavera.

La politica retributiva di Unicredit, inoltre, già nel 2021 fu nell’occhio del ciclone e ha ricevuto il sostegno degli azionisti solo per una manciata di voti, che rappresentavano il il 42,7% sul totale, mentre il più grande investitore singolo BlackRock aveva votato contro.

Da quando Orcel è entrato nella banca le azioni di Unicredit sono aumentate del 45% e per questo un maggior numero di azionisti è favorevole a un aumento del salario dell’amministratore delegato, che ha prospettato un ritorno a favore degli azionisti di 16 miliardi di euro di capitale entro il 2024 secondo la sua nuova strategia, annunciata lo scorso dicembre.

Un percorso iniziato nel migliore dei modi, visto che quest’anno saranno 3,75 miliardi da distribuire fra dividendi e acquisti di azioni proprie. Ma questo risultato ha portato la Banca Centrale Europea a consigliare maggiore prudenza.

«Il signor Orcel – ha dichiarato al Financial Times, il presidente di Unicredit Pietro Carlo Padoannon ha mai presentato alcuna richiesta al consiglio di amministrazione o al comitato per la remunerazione in merito all’aumento del suo compenso»

Padoan ha aggiunto: «La remunerazione dell’amministratore delegato è interamente di competenza del RemCo che formula una raccomandazione al consiglio che incorpora le opinioni degli investitori e delle parti interessate in generale. La retribuzione del CEO viene rivista ogni anno, questo è stato il normale corso degli eventi per oltre un decennio».

SCOPRI IL BLACK FRIDAY DI SKY: SKY TV + SKY SPORT A SOLI 30,90 EURO AL MESE PER 18 MESI. IN OMAGGIO UNA XBOX SERIE S DEL VALORE DI 299 EURO CLICCA QUI E SCOPRI L’OFFERTA.

PrecedenteAbodi: «Il caso Juventus non sarà il solo: faremo pulizia»
SuccessivoVodafone, lascia l’ad Read: al suo posto l’italiana Della Valle