Paratici e l'affare Romero: «Andrea poi sistemerà»

La ricostruzione dei «rapporti di collaborazione e partnership» fra la Juventus e società come Atalanta, Sampdoria, Sassuolo, Empoli e Udinese apre scenari che mettono «in pericolo la lealtà della competizione…

Paratici squalifica Tottenham
(Foto: Chris Brunskill/Getty Images)

La ricostruzione dei «rapporti di collaborazione e partnership» fra la Juventus e società come Atalanta, Sampdoria, Sassuolo, Empoli e Udinese apre scenari che mettono «in pericolo la lealtà della competizione sportiva». Lo scrivono i Pm torinesi nella loro inchiesta, dopo aver svelato uno scenario opaco a livello di affari e rapporti.

Tra questi, scrive La Stampa, il caso Romero: il difensore argentino era stato comprato dalla Juventus nel luglio 2019 per 26 milioni e lasciato in prestito al Genoa, salvo poi passare direttamente all’Atalanta nell’estate 2020 con la formula del prestito biennale da 4 milioni e un riscatto fissato in 16 milioni. L’operazione era stata curata dal Ds Fabio Paratici, che nell’agosto 2021 porta Romero al Tottenham in cambio di 50 milioni di euro.

In un’intercettazione con l’AD dell’Atalanta Luca Percassi, Paratici parla così: «C’hai un giocatore che paghi 16 milioni e dopo un giorno lo rivendi a 50!». Nell’occasione Paratici rassicura Percassi e parlando di Agnelli dice: «Andrea è uno che poi sistemerà». E aggiunge: «Lo scorso anno c’era da trovare i soldi e quindi bisognava vendere Romero anche se non era al prezzo giusto».

L’operazione si chiude il 2 agosto e Percassi spiega a Paratici che Agnelli «si è comportato bene, mi ha confermato tutto». Così il doppio affare va in porto: Romero passa al Tottenham e Demiral lascia Torino per Bergamo in cambio di 2,5 milioni per il prestito e 20 milioni di riscatto.

Paratici agli ispettori Consob parlerà di «impegno morale» a carico dell’Atalanta, ma c’è una scrittura privata in cui Percassi promette l’acquisto di un calciatore juventino per 3 milioni di euro. Una “side-letter” compare anche nel passaggio di Romero al Tottenham con l’esigenza di avere garanzie in caso di mancato riscatto del club londinese. Percassi in un’intercettazione del 4 agosto 2021 dirà «quella lettera lì non potrò mai tirarla fuori, perché dovessimo andare in giudizio, viene fuori che ho fatto il bilancio falso».