Inter addio Digitalbits
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

L’era Digitalbits, come sponsor di maglia dell’Inter, sta per finire e porterà con sé tutte le controversie dell’ultimo periodo, fra ritardi e mancati pagamenti, mentre per altre società fila tutto liscio, come succede in casa Roma.

Dal 2023 ci sarà un altro main sponsor sulle maglie nerazzurre, ma al momento, ancora nessuna ufficialità. Gli incontri e i contatti ci sono stati nelle ultime settimane ai piani alti di Viale della Liberazione, ma ancora nessun accordo ufficiale è stato chiuso.

L’idea, come riporta La Gazzetta dello Sport, che sta sempre più prendendo piede per evitare di presentarsi alla ripresa della stagione, fra cui anche la Supercoppa in Arabia Saudita, con una maglia “vecchio stile” priva di sponsor, è quella di destinare lo spazio principale a una iniziativa sociale.

Non una cosa nuova per l’Inter con il progetto “I M Inclusion“, in cui ci sono i “CSR” (Corporate Social Responsibility), fra cui quelli educativi che usano il calcio per integrare e lottare contro ogni discriminazione.

Per questo il 4 gennaio contro il Napoli, in una partita che lancerà la ripartenza e orienterà lo scudetto, è possibile che venga fatta brillare proprio la scritta “I M Inclusion”. Oppure che ne venga inserita direttamente un’altra, meno generica e più specifica, che faccia riferimento a un progetto da lanciare a fine anno. Nulla è deciso, ma la tentazione esiste e sta prendendo sempre più spazio nei piani alti del club.

Da non dimenticare, la questione Digitalbits e con il suo fondatore, ex socio del pugile Floyd Mayweather, Al Burgio, fondatore della criptovaluta XDB e con diverse cause giudiziarie in corso in diverse parti del mondo.

La storia fra l’Inter e Digitalbits parte con un accordo per lo sponsor di manica, ma da questa stagione il brand diventa main sponsor con un accordo da 85 milioni di euro in 4 anni. Ma di questi nemmeno l’ombra, visto che la prima rata non è stata pagata, con l’Inter che ha rimosso lo sponsor dalle piattaforme ufficiali del club, poi dai tabelloni pubblicitari, e infine dalle magliette della Primavera e dell’Inter Women.

La maglia prima squadra è l’ultima su cui resiste, non si sa fino a quando: gli avvocati stanno parlando e non è escluso che, vista la possibilità di recuperare almeno parte del saldo, il main sponsor rimanga ancora per un po’. In quel caso, sulla maglia anti-Napoli non ci sarà niente di diverso dal solito.

Ma si spera di rimpiazzarlo velocemente e chiudere al più presto con lo sponsor che campeggerà sulle maglie nerazzurre nei prossimi anni. Lo si sta cercando da mesi ormai, esplorando diverse categorie merceologiche. Senza dimenticare la prospettiva dello spazio sociale, tema sempre attuale, che con il Mondiale in Qatar, e le diverse proteste delle federazioni, sta diventando sempre più scatenando un dibattito mondiale.

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