La Regina delle criptovalute è l’ago della bilancia del suo settore di riferimento. Analizzando le tendenze del mercato economico finanziario e la storia degli eventi di dimezzamento di BTC, si prevede che un prossimo halving ci sia nel 2024 e quindi che possa aumentarne il valore. Un roseo auspicio in questo momento nero che sta caratterizzando le valute digitali, o ci sono altri fattori che potrebbero vanificare l’effetto? Intanto, molti investitori si preparano per il momento.

Che cosa è l’halving di Bitcoin e cosa cambia per la valuta

Il procedimento di creazione di Bitcoin avviene tramite mining. Ovvero, dei miner specializzati estraggono la moneta e ottengono in cambio una ricompensa in Bitcoin. Con il cosiddetto halving questa ricompensa, in pratica, viene dimezzata, così il numero di BTC diminuisce e il loro valore aumenta. Ricordiamo che 21 milioni è il numero limite massimo di Bitcoin che possono essere messi in circolazione e non si può mai superare. Infatti, oltre questa soglia il mining si fermerà. Con l’halving questa cifra sarà difficile da conquistare perché i ritmi di produzione rallentano e in questo modo il prezzo è meno vulnerabile ad eventuali deprezzamenti.


Un evento programmato nel codice fondativo stesso di Bitcoin. Un sistema che scatta ogni quattro anni, come si era già verificato nel 2012, nel 2016 e nel 2020. Secondo le previsioni il prossimo dimezzamento accadrà quindi nel 2024 e verranno prodotti circa 450 Bitcoin al giorno, dato che attualmente se ne producono circa 900. Un avvenimento che dovrebbe far gioire, in quanto rende Bitcoin una moneta anti inflazione e un preludio all’impennata del prezzo. Ma non è detto che questa operazione si concretizzi nel successo sperato.

(Image:Bitcoin.com)

Maxim Manturov, Responsabile della consulenza sugli investimenti presso Freedom Finance Europe, afferma che: “un’analisi del comportamento di BTC adeguata al dimezzamento mostra che la probabilità di un aumento post-dimezzamento della moneta è estremamente bassa. Inoltre, il mercato delle criptovalute è sotto pressione a causa dei conflitti in ambito geopolitico. Per fare riferimento alla storia, il primo dimezzamento si è verificato il 28 novembre 2012 e il tasso di BTC ha cominciato a salire pochi mesi dopo ed è arrivato a 1.163 $ per 1 BTC entro la fine del 2013. Il secondo dimezzamento si è verificato il 9 luglio 2016, e solo alla fine del 2017 il prezzo della prima valuta digitale è salito a 1.966 $. Il terzo dimezzamento di BTC ha raggiunto un tasso di 8.700$ e non abbiamo visto un nuovo massimo storico fino alla fine del 2021. Il prossimo quarto dimezzamento sarà nel 2024 e solo entro la fine del 2025 possiamo sperare di vedere crescere i BTC.”

Gli andamenti storici di Bitcoin

Bitcoin dalla sua nascita ad ora ha assistito a corse al rialzo e repentini crolli, come si denota dal grafico:

(Image: TradingView.com)

Agli inizi dell’anno scorso le quotazioni di Bitcoin erano aumentate e a novembre la sua capitalizzazione aveva superato 1,13 trilioni di dollari, con un prezzo che si aggirava sui 70.000 dollari. Inoltre, vennero approvati anche i primi ETF su BTC, grandi società e banche accrebbero il loro interesse verso il mondo delle cripto e molti analisti considerano Bitcoin come un’alternativa ai beni rifugio nei momenti di crisi. Ma poi c’è stata una battuta d’arresto nel primo trimestre del 2022 ed è iniziata la discesa, una lenta caduta che ha fatto oscillare gli animi e la moneta, con un calo del 50% rispetto ai mesi precedenti e un prezzo che ha toccato i 34.000 dollari.
Bitcoin oggi si assesta sotto i 17.000 dollari e quindi si trova sui livelli solo toccati in precedenza, a dicembre 2019.

L’halving del Bitcoin come spinta alle criptovalute?

Il prossimo evento di dimezzamento del Bitcoin dovrebbe rappresentare un’opportunità per gli investitori. Con questo meccanismo infatti, BTC affronta una diminuzione che influisce sul suo prezzo, il quale aumenta perché l’offerta non viene stimolata. E’ opportuno però precisare che non è matematico il meccanismo. Infatti, Bitcoin è stato impostato in modo che il prezzo cresca se la domanda si mantiene costante. E se questo non avviene l’halving non sarà sufficiente a far salire il prezzo di BTC.

In linea teorica il dimezzamento dovrebbe essere un riflesso benefico anche per tutte le altre sorelle e per gli investitori che possono comprare azioni e monete digitali più quotate. Una boccata d’aria in questo momento di stallo che sta investendo le economie mondiali, compreso l’ambito delle cripto. Ma l’attuale scenario dei mercati è incerto, e i ribassi delle monete virtuali sono legati a motivazioni contingenti: l’economia globale è allo stremo, la guerra in Ucraina è ancora in corso, l’inflazione è galoppante e sta costringendo le banche centrali di tutto il pianeta ad alzare i tassi di interesse, per cercare di rallentare i consumi e poi c’è appena stato il crollo di FTX, uno dei più grandi exchange sui mercati. I tempi per la rimonta pare che debbano ancora aspettare.

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