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È stato un 2022 molto positivo per il mercato italiano dei servizi legali d’affari, come riporta Il Corriere della Sera, quasi al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Il business è riuscito a cavalcare l’onda lunga della crescita registrata nel 2021 facendo registrare un +10%, per un giro d’affari di quasi 2,9 miliardi di euro. I primi nove mesi dell’anno sono stati ricchi di operazioni importanti, basti pensare ai dossier Atlantia, Autogrill, Mps, Ita, Milan, Irca, per non parlare di Diasorin, Cdp e della Roma.

Quello che si sta per concludere, quindi, è stato un anno di crescita che consolida un trend che, nonostante l’emergenza Covid, non ha avuto battute d’arresto nell’ultimo quinquennio.
Ma la preoccupazione dei principali esponenti dell’avvocatura d’affari per il 2023 non è poca. Il rallentamento del business negli USA, che si sta riscontrando già adesso, è un anticipatore di tendenza. Crisi energetica e scenari recessivi sono le incognite che spaventano di più.

Intanto, le grandi organizzazioni legali attive nel Paese lavorano sui loro modelli di business investendo su managerialità, internazionalizzazione ed Esg. Un altro fattore che alimenta speranze per l’anno prossimo è quello di acquisizioni all’orizzonte che verranno verosimilmente accelerate dalle turbolenze causate dalla geopolitica.

Ma, rimanendo a quest’anno c’è da segnalare un evento storico. Infatti, è un italiano, per la volta nella storia, a guidare una law firm a livello mondiale. Si tratta di Charles Adams che dallo scorso mese di maggio è il nuovo global managing partner di Clifford Chance.

Probabilmente questo il fattore che ne ha determinato la nomina ad “Avvocato dell’anno”, lo speciale in cui la rivista online MAG e il sito d’informazione Legalcommunity.it, diretti da Nicola Di Molfetta, raccontano i protagonisti del mercato dei servizi legali d’affari in Italia. Il podio quest’anno è composto proprio da Charles Adams (Clifford Chance), Filippo Troisi (Legance) e Stefano Simontacchi (BonelliErede). Di seguito la top 10:

  1. Charles Adams (Clifford Chance)
  2. Filippo Troisi (Legance)
  3. Stefano Simontacchi (BonelliErede)
  4. Francesco Gatti (Gatti Pavesi Bianchi Ludovici)
  5. Francesco Tedeschini (Chiomenti)
  6. Federico Sutti (Dentons)
  7. Bruno Gattai (Gattai Minoli Partners)
  8. Patrizio Messina (Orrick)
  9. Francesco Sciaudone (Grimaldi)
  10. Gabriella Covino (Gianni & Origoni)

Charles Adams (madre italiana e iscritto all’albo degli avvocati di Milano) è considerato uno dei “signori” della consulenza in ambito banking & finance. Lo scorso anno, per esempio, ha assistito le istituzioni in relazione al primo finanziamento sustainability-linked di FS italiane da 2,5 miliardi di euro.

Il secondo posto se lo aggiudica Filippo Troisi, senior partner e co-fondatore di Legance, che è stata tra i best performer del mercato realizzando una crescita del 20,6% sull’anno precedente e raggiungendo quota 123 milioni di euro in termini di ricavi.

La medaglia di bronzo se la aggiudica Stefano Simontacchi, presidente di BonelliErede, che ha portato avanti le politiche di innovazione strategica dello studio, spingendo su internazionalizzazione, gestione delle persone e tecnologia. Scelte apprezzate dal mercato, considerato che lo studio BonelliErede nell’ultimo anno ha raggiunto uno storico traguardo: il superamento dei 200 milioni di fatturato. Non era mai accaduto, fino a questo momento, a uno studio legale italiano.

Sotto la lente di MAG e Legalcommunity, in questa edizione, sono finiti 50 profili che raccontano meglio una generazione di business lawyer giunta alla sua piena maturità. L’età media è di 56 anni. Il più senior (70 anni) tra i professionisti nella lista 2022 è il decano dei fiscalisti italiani, Guglielmo Maisto. Mentre, il più giovane in elenco è Francesco Lombardo (40 anni), che nei mesi scorsi è diventato managing partner di Freshfields.

Completano il quadro degli under 50, Michele Briamonte, managing partner di Grande Stevens, Gregorio Consoli co-managing partner di Chiomenti, Carlo Gagliardi, alla guida di Deloitte Legal, Carloandrea Meacci, socio di riferimento in Ashurst, Laura Orlando ed Eugenio Tranchino, nell’ordine managing partner di Herbert Smith Freehills e Watson Farley & Williams.

Cresce, sia pure lentamente, il numero delle donne in classifica che passano dal 10% al 12%. Tra queste, Gabriella Covino, co-head del dipartimento di restructuring di Gianni & Origoni; Stefania Radoccia, numero uno di EY tax & law in Italia; e Sara Biglieri, head del litigation di Dentons a livello europeo.

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