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Nei primi nove mesi dell’anno Mfe-Mediaset ha registrato ricavi netti consolidati per 1.900 milioni rispetto ai 1.992 dello stesso periodo del 2021, con un utile consolidato positivo di 78,5 milioni rispetto ai 273 dei primi nove mesi dell’anno precedente, che beneficiavano della plusvalenza di 86,7 milioni generata dalla cessione di Towertel (EI Towers).
Il risultato operativo (Ebit) è positivo per 97,6 milioni, la generazione di cassa a quota 359 milioni. Nelle stime il Biscione “conferma l’obiettivo di conseguire per l’esercizio 2022 risultati economici e una generazione di cassa caratteristica positivi”.

Nei primi nove mesi dell’anno per Mfe-Mediaset è in calo il margine operativo lordo, che scende a 458 milioni dai 619 milioni dello stesso periodo del 2021. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre è pari a 877 milioni, rispetto al dato di inizio periodo di 869 milioni. Escludendo le passività rilevate a partire dal 2019 ai sensi dell’Ifrs 16 e il debito finanziario residuo derivante dalle acquisizioni della partecipazione in ProsiebenSat.1, l’indebitamento finanziario netto rettificato è pari a 736 milioni.

I costi operativi complessivi consolidati (costi del personale, costi per acquisti, servizi e altri oneri, ammortamenti e svalutazioni di diritti e di altre immobilizzazioni) per il Biscione ammontano a 1.802 milioni rispetto ai 1.717 dei primi nove mesi 2021. In Italia i costi sono stati pari a 1.325 milioni contro i 1.253 dello stesso periodo 2021, “dato influenzato dall’acquisizione di importanti diritti sportivi (Coppa Italia e Supercoppa, diritti streaming della Champions League) e dall’impatto dei rincari dei costi dell’energia e dall’inflazione”, spiega la società. In Spagna i costi sono pari a 477 milioni rispetto ai 464 milioni dell’anno precedente.

“Il contesto generale continua a essere caratterizzato in particolare per l’Eurozona dal citato rallentamento economico, a cui si aggiungono gli ulteriori interventi monetari restrittivi operati dalle banche centrali con l’obiettivo di contenerne e stabilizzarne l’andamento”, aggiunge il Biscione. In Italia i costi nell’ultimo trimestre dell’anno “a livello di gestione operativa si manterranno decisamente al di sotto di quelli dello stesso periodo dell’esercizio precedente”, prevede Mfe-Mediaset.

Per quanto riguarda la pubblicità, nei primi nove mesi dell’anno i ricavi pubblicitari lordi di Mfe-Medieset in Italia sono stati di 1.309 milioni, con una contrazione (-2,5%) “inferiore al -8,6% registrato nei nove mesi dal mercato televisivo secondo i dati Nielsen”, spiega la società. In Spagna i ricavi pubblicitari si sono attestati a 538 milioni rispetto ai 574 al 30 settembre 2021.

Nell’ultima parte dell’anno la dinamica dei ricavi pubblicitari complessivi sui mezzi gestiti dal Biscione “sarà caratterizzata da un andamento a due velocità. Fino a metà novembre – si legge nelle stime che accompagnano i risultati dei primi nove mesi – l’andamento della raccolta ha dimostrato una buona resilienza con un andamento migliore rispetto a quello dei primi nove mesi 2022, mentre per la seconda metà di novembre si segnala scarsa visibilità e un andamento condizionato dalla presenza dei Mondiali di calcio in Qatar trasmessi in esclusiva da Rai”, conclude Mfe-Mediaset.

L’impatto dei mondiali di calcio 2022, che inizieranno domenica 20 novembre e saranno trasmessi in esclusiva da Rai, sulla raccolta pubblicitaria di Mediaset in Italia sarà ‘concreto’ ma al momento non è quantificabile. Lo ha detto Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia (gruppo Mfe), rispondendo alla domanda di un analista.
Cardani ha spiegato come probabilmente l’impatto sarà maggiore sul mese di dicembre quando si concentreranno i match più interessanti per il pubblico televisivo rispetto a novembre in cui ci sarà la prima fase della competizione sportiva. Le difficoltà delle stime deriva anche dal fatto che per la prima volta la competizione si svolge nei mesi autunnali.

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