RCS risultati nove mesi
Urbano Cairo, presidente del Torino e di Rcs (Insidefoto)

Il Torino infila la seconda vittoria consecutiva in casa, grazie al 2-0 sulla Sampdoria firmato da Radonjic e Valsic, ma il presidente del club granata Urbano Cairo può sorridere anche per i conti di RCS. Il gruppo editoriale, di cui Cairo è presidente e amministratore delegato, ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con ricavi a 620,2 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. Utile netto quasi dimezzato a 23,7 milioni, dai 46,6 milioni dello scorso anno, quando il gruppo editoriale aveva beneficiato di una plusvalenza da cessione di 9,5 milioni.

La posizione finanziaria netta, positiva per 16,7 milioni alla fine del 2021, si mantiene attiva per 7,6 milioni, si legge in una nota, dopo aver distribuito dividendi per 31 milioni e versato 20 milioni per la transazione che ha portato al riacquisto dell’immobile di via Solferino.

Il margine operativo lordo (ebitda) prima degli oneri non ricorrenti flette da 93,8 a 83 milioni, impattato da un incremento dei costi della carta e altri fattori produttivi di circa 21 milioni. L’ebitda scende da 92,7 a 71,1 milioni, dopo aver scontato oneri netti di natura non ricorrente per 11,9 milioni.

Il rallentamento della crescita economica e le dinamiche inflattive, sottolinea RCS, hanno «riflessi sui costi di produzione, in particolare per la carta» e possono «influire anche sull’andamento del mercato pubblicitario, potendo incidere sulla propensione alla spesa degli inserzionisti». I loro potenziali effetti sulla evoluzione della gestione «non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro dall’evoluzione della situazione sanitaria, dall’evoluzione e durata del conflitto in Ucraina e dei suoi effetti geopolitici e dall’efficacia delle misure pubbliche, anche economiche, che sono state e saranno implementate».

Al momento RCS «ritiene che sia possibile porsi l’obiettivo di conseguire nel quarto trimestre 2022 margini (ebitda) fortemente positivi, di poco inferiori rispetto a quelli realizzati nel pari periodo del 2021 per effetto dell’andamento dei costi dei fattori produttivi, e di proseguire anche nel quarto trimestre con un’ulteriore generazione di cassa dalla gestione tipica».

Sul fronte editoriale, sia Il Corriere della Sera che La Gazzetta dello Sport confermano a settembre 2022 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato, con il Corsera che dispone di una customer base totale attiva pari a 457mila abbonamenti (a fronte dei 346 mila dello stesso periodo del 2021), e i prodotti pay Gazzetta una customer base di 138mila abbonamenti (dai 78 mila del 2021). In Spagna, Marca ed Expansion mantengono anche a settembre 2022 la loro leadership diffusionale cartacea nei rispettivi segmenti di mercato mentre continua la crescita degli abbonamenti digitali, che a settembre 2022 si attestano a circa 98 mila abbonamenti per El Mundo e 50 mila per Expansion.

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