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Il logo di DAZN (Image credit: Depositphotos)

Il passato e il futuro di DAZN nelle parole del suo amministratore delegato Shay Segev. Il CEO della piattaforma di sport in streaming – entrato a fare parte di DAZN nel 2021 – è stato intervistato da SportsPro a proposito dell’evoluzione del servizio (noto in Italia dal 2018 per essere entrato nella partita dei diritti tv della Serie A) e di quello che il gruppo si attende per il futuro.

«Le emittenti continuano a fare le stesse cose che hanno fatto negli ultimi 20-30 anni e non si sono adattate abbastanza velocemente. Gli appassionati di sport ora utilizzano app diverse per esperienze diverse. Noi stiamo digitalizzando lo sport. La maggior parte dei consumatori non guarda lo sport come 20 anni fa. Entro cinque o dieci anni, le piattaforme sportive digital saranno il modo in cui le persone consumeranno le loro esperienze sportive», ha esordito a proposito delle nuove tecnologie.

«Stiamo separando lo sport dalle emittenti tradizionali, in modo simile a quello che è successo nei film e nell’intrattenimento in generale. Non guardi un film come facevi dieci anni fa, quando il film era su un certo canale alle 22:00. Oggi hai la possibilità di aprire un’app in stile Netflix e guardare lo sport dal vivo o on-demand su qualsiasi dispositivo», ha aggiunto il CEO di DAZN.

Come parte del business del futuro di DAZN ci sono anche le scommesse: «Non vedo DAZN diventare una società di scommesse, vedo DAZN offrire scommesse per rimuovere l’attrito tra le diverse esperienze. Quello che voglio vedere è che quando i clienti vengono su DAZN, non vengono perché vogliono scommettere, vengono perché amano lo sport e possono guardare un evento dal vivo, giocare a qualcosa, guardare on-demand, highlights o acquistare del merchandising, oppure possono scommettere. È solo un’altra esperienza sulla piattaforma».

Tra le ultime operazioni portate a termine c’è anche l’acquisto di Eleven Sports: «L’acquisizione accelera la nostra visione di entrare in più mercati. Stiamo acquistando diritti ed entrando in nuovi mercati, ma stiamo anche investendo nella costruzione della nostra piattaforma. La piattaforma migliora ogni anno, ma per massimizzare i rendimenti, abbiamo bisogno di una portata maggiore».

A proposito della strategia della piattaforma, Segev racconta: «Se si guarda alla nostra attività, abbiamo due strategie. Una in Germania, Italia e Spagna, dove acquisiamo diritti davvero importanti in quei mercati, come Bundesliga, Serie A o LaLiga, e DAZN diventa la piattaforma sportiva leader nel paese. Poi ci sono mercati come gli Stati Uniti dove abbiamo alcuni diritti nazionali come la boxe, o la NFL in Canada, e poi abbiamo la nostra piattaforma globale».

Molto importante anche il percorso verso la redditività, un traguardo non così lontano secondo Segev: «Sono molto felice dei progressi che stiamo facendo con DAZN, anche finanziariamente. Stiamo facendo crescere il business, guidando i ricavi, e puntiamo a fare sì che il 2024 sia un anno redditizio per DAZN, in base ai mercati in cui operiamo attualmente. Ovviamente, se investiamo, questo potrebbe cambiare».

«Dire che vogliamo essere redditizi nel 2024 potrebbe non sembrare incisivo, ma lo è se si considera che siamo ben lungi dall’essere ottimizzati come azienda e non stiamo raggiungendo tutti i tifosi possibili. Abbiamo le capacità per fare più cose e aggiungiamo continuamente nuove funzionalità, che si tratti di pubblicità, personalizzazione, scommesse o e-commerce, e non possiamo ancora contare su questi ricavi. Questo mi rende felice per il nostro modello di business in futuro», ha concluso.

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