Antonello stadio Inter
(Foto: Emilio Andreoli/Getty Images, via Onefootball)

Non soltanto il presidente del Milan Paolo Scaroni. Anche il CEO Corporate dell’Inter Alessandro Antonello ha partecipato questa mattina, presso lo studio Barabino in Foro Buonaparte, alla conferenza stampa indetta per parlare del nuovo stadio di Milano. Un incontro alla vigilia dell’inizio del Dibattito Pubblico sul progetto per la realizzazione del nuovo stadio di Inter e Milan nell’area di San Siro, a Milano.

«In un progetto di rigenerazione urbana, San Siro ha un distretto multifunzionale con una vocazione di natura sportiva. Siamo a San Siro e anche nel nuovo progetto verrà valorizzato questo aspetto. Il nuovo impianto sarà un punto di arrivo e rispetto al progetto iniziale i club hanno rimodulato le volumetrie per più di un terzo, abbiamo più che raddoppiato il verde», ha spiegato il dirigente nerazzurro.

«Vorrei ricordare che questa diventerà una zona a traffico limitato, forse la più grande di Milano. Riteniamo il nuovo stadio possa essere un valore aggiunto non solo per i club ma anche per i cittadini. Abbiamo risposto alle ulteriori richieste che ci sono state fatte dal Comune. Oggi siamo qui per far vedere il progetto aggiornato con le richieste fatte dall’amministrazione», ha aggiunto.

«L’altro aspetto importante che vorrei mettere sul piatto è che Milan e Inter fanno parte della storia di questa città e hanno sempre fatto parte della parte attiva di questa città. Di conseguenza l’intenzione è che i club continuino a investire a Milano e per Milano. Per Milano si intende non solo per i tifosi ma anche per la cittadinanza. L’investimento sarà di circa 1,3 miliardi e garantirà migliaia di posti di lavoro. Gli obiettivi sono chiaramente sportivi perché lo stadio ormai è un elemento imprescindibile per migliorare. Poi ci sono obiettivi di natura ambientale, sociale e sostenibile. La sostenibilità è fondamentale in progetti come questi», ha precisato ancora Antonello.

«L’esperienza che oggi i tifosi richiedono è diversa rispetto a quella di anni fa, oggi vogliono un’esperienza immersiva, con servizi addizionali, che ci avvicinano ai più alti standard europei. L’area sarà accessibile è aperta alla comunità, il progetto rispetterà i più alti standard qualitativi. Un progetto che farà una nuova area di aggregazione sociale alla città di Milano, per rinnovare il senso di appartenenza tra Inter, Milan e la città di Milano», ha concluso.

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