Ministero dello Sport Vezzali
Il sottosegretario allo sport Vezzali (Photo by Giampiero Sposito/Getty Images)

Una partita da quasi 800 milioni di euro. Ma anche una enorme vetrina politica e soprattutto un potente strumento per attrarre consenso. E’ ciò che rappresenta lo sport, in vista delle elezioni del 25 settembre.

Come sottolinea La Repubblica, il prossimo governo sarà, almeno sulla carta, quello che accompagnerà l’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina del 2026. Il decreto Aiuti bis ha appena destinato altri 400 milioni all’evento, ma più dei soldi conta la governance: Draghi nominerà un nuovo amministratore delegato dopo ferragosto, ma poi chi vincerà le elezioni avrà facoltà di cambiare ancora.

A marzo poi scadrà il mandato di Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute. Nell’ultimo anno ha amministrato 380 milioni di soldi pubblici destinati al mondo sportivo, compresi i 280 milioni di contributi statali alle federazioni.

All’universo sportivo è da sempre attentissima Giorgia Meloni, che, se fosse chiamata a governare, affiderebbe allo sport un ministero. Il suo uomo nel campo sportivo è Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo. Un altro nome è quello di Claudio Barbaro che Fratelli d’Italia ha riaccolto dalla Lega.

Forza Italia potrebbe schierare il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, anche se l’ipotesi di vederlo ministro dello Sport ha due enormi controindicazioni: in primis confliggerebbe con l’incarico in federazione; ma soprattutto, sarebbe una dichiarazione di guerra al Coni di Giovanni Malagò, di cui Barelli è nemico giurato. La soluzione? Un nome di compromesso, magari riconfermando Valentina Vezzali.

Vezzali è un nome che piace anche alla Lega e a Giancarlo Giorgetti, timoniere del partito di Salvini su questioni di materia sportiva. Chiaramente a Giorgetti piacerebbe tenere quella delega per sé , come nel governo Conte I, ma se un governo di destra dovesse chiamarlo a ruoli più centrali, sarebbe prontissimo a chiedere di affidare lo sport a un fedelissimo. Quindi oltre alla Vezzali circola anche il nome del sottosegretario della Regione Lombardia, Antonio Rossi, che il dossier Milano-Cortina lo conosce dall’interno.

La scelta del Pd è l’ex ct del volley Mauro Berruto, che ha indicato i fedelissimi Fabio Appetiti (sindacato atleti) e Laura Coccia (sport e disabilità). Renzi punta su Silvia Salis, ex martellista e vicepresidente Coni.

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