Classifica buonuscite allenatori
(Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Classifica buonuscite allenatori – L’esonero di Mauricio Pochettino è costato caro al PSG che ha versato all’ex tecnico compenso di 10 milioni di euro. Inoltre la dirigenza parigina ha versato un indennizzo al Nizza di ulteriori 10 milioni, per liberare Christophe Galtier, neo allenatore di Messi e compagni, che aveva ancora due anni di contratto con il club della Costa Azzurra.

Pochettino è solo l’ultimo nome di una lunga lista di allenatori che hanno incassato diversi milioni per il licenziamento e la buonuscita ricevuta dal club di Al-Khelaifi non è nemmeno fra le prime dieci della storia.

Classifica buonuscite allenatori – Il podio

Come riportato da Tuttosport, in testa alla classifica degli esoneri più costosi c’è Antonio Conte che, nel 2018, riuscì a ottenere dal Chelsea la bellezza di 30,6 milioni di euro. Il vero fuoriclasse delle buonuscite, però, è José Mourinho. Con i due licenziamenti che ha rimediato a Stamford Bridge, nel 2007, e ad Old Trafford, undici anni dopo, sono valsi all’attuale allenatore della Roma la bellezza di 43,9 milioni (21 dai Blues e 22,9 dai Red Devils). Lo Special One occupa i due gradini del podio al fianco di Conte.

Classifica buonuscite allenatori – Domina il Chelsea

Non solo l’esonero di Pochettino è costato al PSG, infatti nel 2016 anche Laurent Blanc ha incassato quasi 20 milioni di euro, che valgono la quarta posizione. Alle spalle di Blanc c’è Nuno Espirito Santo, il cui esonero, sostituito poi da Conte, è costato al Tottenham 16,3 milioni.

Dal sesto al decimo posto ci sono altri tre tecnici, oltre a Conte e Mourinho, che si sono seduti sulla panchina del Chelsea, finché Roman Abramovich li ha allontanati sborsando cifre importanti: Luis Felipe Scolari (6°, 2009, 15,9 milioni), André Villas-Boas (9°, 2012, 14 milioni) e Roberto Di Matteo (10°, 2012, 12,5 milioni).

Classifica buonuscite allenatori – Capello e la prima di Pochettino

In classifica, al settimo posto, troviamo anche un altro allenatore italiano: Fabio Capello che nel 2015 appese il fischietto al chiodo dopo aver incassato quasi 16 milioni di euro dalla Federcalcio russa. A completare la top ten, all’ottavo posto, è lo stesso Mauricio Pochettino che, prima dell’esonero al PSG, ha ricevuto 14,6 milioni dal Tottenham quando è stato esonerato dagli Spurs, nonostante nella stagione precedente li avesse condotti alla finale di Champions League persa al Bernabeu contro il Liverpool.

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