Serie A ricavi plusvalenze
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Anche il noto telecronista Rai, Mario Mattioli, è finito nella rete del broker Massimo Bochicchio, rimasto vittima di un incidente stradale domenica scorsa, che dal 2019 era al centro di una inchiesta per truffa e riciclaggio, che ha fatto sparire 70 milioni di euro dai conti dei clienti, tra vip, professionisti e sportivi (tra i quali l’ex Ct della Nazionale Marcello Lippi e l’allenatore del Tottenham Antonio Conte).

Tra il 2019 e il 2021, Mattioli – noto per aver condotto diverse trasmissioni sportive in Rai – ha investito nella rete del broker 350mila euro, con la promessa di una buona uscita da mezzo milione di euro. E’ stato lo stesso giornalista a raccontare i dettagli di questa vicenda a Il Messaggero. «Ho incontrato per caso Bochicchio in un locale di via Veneto e mi ha rovinato la vita. Si è avvicinato per salutarmi. Accade spesso, dopo tanti anni di televisione. Mi ha dato il suo biglietto da visita dicendo di organizzare manifestazioni sportive e voleva coinvolgermi».

I due si sono incontrati dopo alcuni giorni. «Subito ha iniziato a parlarmi di investimenti. In quel momento stavo attraversando un momento economico difficile, si parlava di piccole somme e ho intravisto la possibilità di rientrare. Invece, è stato l’inizio della fine».

Dopo un investimento iniziale di 250 euro, la cifra si è gonfiata nel giro di pochi mesi: «Si parlava di guadagni per 30 mila euro. Ero sereno perché dalla società londinese mi arrivano costanti aggiornamenti con tanto di quotazioni in borsa. Sembrava tutto regolare. Tanto che a un certo punto mi è arrivato un bonifico di 10mila euro. Gli unici soldi che ho visto tornare indietro. Intanto i suoi collaboratori mi chiedevano altri investimenti nel petrolio. Via via, inoltravo i miei soldi fino a quando la somma ha superato qualsiasi previsione», ha spiegato Mattioli.

Dopo due anni in sospeso, Mattioli ha erogato 350mila euro. Una voragine economica e decide di rientrare: «Mi hanno accordato la cifra, 527mila euro. Sulle prime sembrava tutto in ordine, mi hanno addirittura chiesto il codice Iban per erogare la somma. Ma i giorni passavano e non arrivava nulla. Alla fine, mi hanno chiesto altri 50 mila euro per sbloccare, secondo loro, la cifra. Allora ho capito che non avrei visto un soldo e mi sono rivolto all’avvocato. Non capisco come ho potuto finire in una storia come questa. Ma Massimo ci sapeva fare, una volta finito nella sua trappola, non c’era via d’uscita».

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