Football Affairs dibattito nuovo San Siro

Football Affairs e la politica dietro il calcio – Il calcio è come la politica: tutti ne parlano ma pochi sanno quello che dicono. Affermazione che potrebbe far storcere nasi ma che difficilmente verrebbe smentita, ancor più quando si parla di politica del calcio.

In questi giorni, mentre i tifosi attendevano di conoscere il nuovo calendario per la stagione 2022/23 e cercavano indiscrezioni sui possibili colpi di mercato, ai vertici della Serie A non è mancato il dibattito, in alcuni frangenti molto sentito.

Football Affairs e la politica dietro il calcio – le liti ai vertici della Serie A

Ne è testimonianza l’assemblea di Lega Serie A, svoltasi a inizio settimana, nella quale il Presidente Lorenzo Casini e l’amministratore delegato Luigi De Siervo si sono resi protagonisti di un lungo confronto sul tema dei diritti televisivi per l’area MENA (Middle East and North Africa) che non è andato certo per il sottile.

Una premessa non facile in vista dell’appuntamento di riordino della propria governance che attende la Lega nelle prossime battute.

Come è noto, dal prossimo 1° luglio, il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, non potrà più sedere nel consiglio di Lega a causa della retrocessione nella serie cadetta del suo club.

Un posto vacante che alletta molti e che andrebbe ad affiancare nelle decisioni che contano per la massima serie tricolore, oltre ai suddetti Casini e De Siervo e il consigliere indipendente Blandini, i vertici di Milan e Atalanta (Scaroni e Percassi) e il presidente dell’Hellas Verona Maurizio Setti.

Quello che potrebbe dunque aprirsi nelle prossime settimane è uno scenario tutt’altro che facile da prevedere anche perché, i nomi di peso per lo scranno liberatosi del consiglio della Lega, non mancano.

Impossibile infatti non considerare che con la promozione del Monza torna in Serie A anche un certo Adriano Galliani, il cui pedigree, non solo calcistico ma anche in materia di diritti televisivi, non ha bisogno di troppe parole.

Football Affairs e la politica dietro il calcio – i top manager in lizza

C’è poi un altro nome di primissimo piano, sia per i suo curriculum personale, sia per il club che rappresenta ed è quello di Maurizio Arrivabene, amministratore delegato della Juventus.

Il club bianconero, pur essendo il più tifato nella Penisola, non ha un posto diretto nel consiglio e con Arrivabene metterebbe al servizio della Lega non solo la rappresentanza della Juve ma anche il profilo di un manager di caratura internazionale.

Tertium non datur? Non proprio, anche l’amministratore delegato della Roma, Pietro Berardi, è in lizza per il posto nel consiglio. Un altro top manager di livello mondiale, che ha fatto bene nel club giallorosso nella sua prima stagione ai vertici e, nel suo passato, ha ricoperto massime cariche nel mondo dell’automotive, tra Nissan, Chrysler e Pirelli.

Il Football Affairs di questa settimana, come sempre a cura del Direttore Luciano Mondellini, indaga sui possibili scenari della governance della Serie A, tra giochi politici ed equilibri da mantenere con il fine ultimo che non deve essere perso di vista: riportare il calcio italiano ai massimi livelli europei.

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