Lorenzo Casini (foto CF - Calcio e Finanza)

E’ stata un’assemblea carica di tensione quella che si è svolta ieri in videoconferenza alla presenza dei venti club di Serie A insieme al presidente della Lega, Lorenzo Casini, è l’amministratore delegato, Luigi De Siervo. Proprio quest’ultimi sono stati protagonisti di un accesso dibattito con al centro il tema dei diritti tv dell’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa).

Ieri si sarebbe dovuto votare per l’assegnazione dei diritti di trasmissione del massimo campionato ad Abu Dhabi Media, ma Casini ha riportato in aula una lettera di Beln Sport, che ha fatto pervenire la sua proposta al presidente e non a De Siervo, come sarebbe stato giusto secondo le deleghe in materia. Da qui è nata la lite tra il numero uno della Lega e l’amministratore delegato.

De Siervo ha sostenuto che l’offerta da parte dei qatarioti, guidati da Nasser Al-Khelaifi, proprietario del Psg, sarebbe una mossa di disturbo per stoppare la possibile vendita ai vicini di Abu Dhabi. L’amministratore delegato sta trattando direttamente con Abu Dhabi Media sulla base di un’offerta quinquennale (2022-27) da 28,5 milioni a stagione, accompagnata alla volontà degli Emirati Arabi di ospitare la Supercoppa con un nuovo format (final four) per cinque anni a 22 milioni ogni edizione.

L’offerta dell’azienda televisiva del presidente del Psg non si discosta molto da quella di Abu Dhabi a livello di cifre, ma presenta una formula diversa.

I club hanno deciso di prendere tempo fino al 30 giugno per approfondire la proposta di Beln Sports congelando nel frattempo il voto su Abu Dhabi Media.

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