Milan-RedBird, ci siamo: Cardinale pronto alla firma

Milan-RedBird, adesso ci siamo davvero. Smaltiti i festeggiamenti per il 19° Scudetto, in casa rossonera si lavora al passaggio di proprietà del club, che passerà dalle mani del fondo Elliott…

Chi è Giorgio Furlani

Milan-RedBird, adesso ci siamo davvero. Smaltiti i festeggiamenti per il 19° Scudetto, in casa rossonera si lavora al passaggio di proprietà del club, che passerà dalle mani del fondo Elliott ad un’’altra società americana, quella RedBird Capital fondata da Gerry Cardinale, imprenditore che vanta un’esperienza ultraventennale nella banca d’affari Goldman Sachs.

Le firme non sono previste per la giornata di oggi, ma da domani ogni momento sarà quello buono per il signing, ovvero la firma che fisserà la valutazione di 1,3 miliardi di euro. Per il passaggio delle quote vero e proprio ci vorrà invece un po’ più di tempo, all’incirca tra i due e i tre mesi. Elliott resterà in ogni caso all’interno della società con una quota, almeno per una fase iniziale, segno della fiducia riposta negli acquirenti.

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Completato questo passaggio, ci sarà poi da affrontare le varie questioni rimaste in sospeso, a cominciare dal management. In particolare, Cardinale si confronterà con Paolo Maldini, che nel suo sfogo dei giorni scorsi aveva chiesto chiarezza sulla strategia e aveva lamentato il fatto che Elliott non si fosse seduto a parlare con lui e Massara di un possibile rinnovo di contratto.

Situazione dettata anche dalla volontà dell’attuale proprietà di non rinnovare dei manager a pochi giorni da un passaggio di consegne. Sistemata la dirigenza e avviato il mercato, sul tavolo rimarrà poi il capitolo stadio: Cardinale ha già cominciato a studiare il dossier con il progetto per il nuovo San Siro e quello per un impianto a Sesto San Giovanni.