Lia Capizzi Domenica Sportiva
Il logo della Rai (Image credit: Depositphotos)

La realtà aumentata con direzione metaverso come nuova sfida per i media tradizionali. La Rai non intende tirarsi indietro in ottica futura e – scrive Il Sole 24 Ore nella sua edizione odierna – sta lavorando su diversi fronti per trasformarsi in un player media del futuro.

«La sfida delle nuove tecnologie e della transizione digitale è centrale per la Rai. Per innovare da un lato la filiera del prodotto, integrando maggiormente il lineare e digitale; dall’altro la nostra offerta al cittadino, rendendola più ampia, credibile e di qualità, sempre più personalizzata» commenta Marinella Soldi, presidente Rai dal 21 luglio dello scorso anno.

«Uno dei temi di maggior interesse in esame in questo momento è l’algoritmo di servizio pubblico, per l’offerta digitale, che diversamente dagli algoritmi usati da editori commerciali nasce inclusivo e non considera l’utente consumatore da condizionare ma cittadino da arricchire. Un altro tema è la realtà virtuale, che permette un arricchimento significativo del prodotto abbattendo i costi. Intelligenza artificiale e qr code sono gli strumenti che in un futuro non lontano potranno rendere accessibili le teche Rai all’esterno dell’azienda», ha aggiunto.

Proprio nello sport si sperimenta da tempo l’uso di nuove tecnologie: «La realtà aumentata è stata usata per la prima volta con uno studio virtuale nel Giro d’Italia del 2020. Allora è stata una scelta innovativa. Nel Processo alla tappa abbiamo usato un green screen e una camera cablata, che ci ha permesso di ricreare l’immagine del ciclista sul palco» racconta Alessandra De Stefano, direttrice di Rai Sport.

«La stessa tecnologia è stata poi utilizzata nelle partite di qualificazioni ai Mondiali 2022, come ad esempio nel post-partita Italia-Mcedonia a Palermo e siamo stati i primi a farlo. Così abbiamo avuto l’intervista da Giorgio Chiellini come fosse in studio con il conduttore, e Leonardo Spinazzola, che si è presentato in ciabatte ci ha dato il senso di immediatezza che permettono certe innovazioni. Certo non parliamo ancora di innovazione estrema, ma semplicemente di una soluzione tecnologica, ma gli spazi di sviluppo sono ampissimi», ha aggiunto.

D’altra parte proprio il calcio è uno dei settori di sperimentazione che offre maggiori possibilità, anche per l’audience in grado di muovere. Proprio per questo il 1° maggio la Lega Serie A ha deciso di sbarcare sul metaverso con la prima partita, Milan-Fiorentina. Si è trattato del primo match di calcio trasmesso in live streaming nel metaverso nella stanza della lega italiana su The Nemesis, che ha reso disponibile la diretta solo nell’area geografica del Medio Oriente e del Nord Africa.

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