Quanto costa andare allo stadio
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

I prezzi dei biglietti per assistere alle partite del campionato di Serie A sono i meno cari tra le top leghe europee. In Inghilterra, rispetto agli anni prima del Covid-19, i tagliandi sono aumenti di circa il 30%, mentre in Belgio la crescita supera il 50%. In Italia per assistere a una singola partita oggi si spende appena il 2,27% in più rispetto al 2019/20.

A pesare principalmente è la questione degli stadi, vecchi, obsoleti e poco attrattivi. Situazione confermata anche da Claudio Lotito, presidente della Lazio, in risposta alle lamentele del popolo biancoceleste sulle tariffe per assistere alla partita casalinga con il Milan: «I nostri biglietti costano troppo? Anche se li regalassimo, non ci sarebbe il pienone».

Ma i biglietti dello stadio in Serie A sono davvero così cari? Come riporta il Football Price Index 2022 stilato da BudgetAir.com, nella stagione in corso un biglietto “dietro alla porta”, in curva o al primo anello, nel massimo campionato italiano costa in media 49,63 euro per le gare di seconda fascia. Un prezzo inferiore rispetto a Inghilterra, Olanda, Portogallo, Francia, Stati Uniti, Spagna e Germania, dove di media si spendono 87,44 euro.

Il nostro Paese, però, è fra le nazioni con i biglietti più costosi per quanto riguarda le partite più attrattive, fra le prime sei in classifica, nei posti di maggior livello. Solo in Inghilterra e Stati Uniti si paga di più. Il sistema dei prezzi in Italia, con qualche eccezione, segue quindi un principio progressivo: prezzi più bassi della media nei settori popolari, più alti nelle tribune vip.

Nazione Campionato Partita di seconda fascia – Dietro alla porta Partita di seconda fascia – Tribuna Partita di prima fascia – Dietro alla porta Partita di prima fascia – Tribuna
Inghilterra Premier League 57.21 96.33 263.03 295.27
Stati Uniti Major League Soccer 62.96 118.48 167.01 238.72
Spagna La Liga 71.38 113.88 145.00 227.50
Germania Bundesliga 87.75 128.25 105.00 175.00
Francia Ligue 1 62.00 96.33 121.50 205.00
Italia Serie A 50.00 82.00 166.33 206.33

cifre in euro

«I prezzi di molti campionati sono aumentati più velocemente dell’inflazione», le parole di Steffen Boon, global marketing director di BudgetAir.com, riportate da Repubblica Affari&Finanza. «Guardare il calcio sta diventando sempre meno accessibile». Un ragionamento che per l’Italia vale meno che altrove. La maggioranza dei club, alla riapertura degli stadi dopo due stagioni a porte chiuse, ha preferito riempire gli impianti piuttosto che lucrare su ogni singolo ingresso. Ad esempio, l’Inter ha ideato un mini-abbonamento per le ultime tre partite casalinghe della stagione.

Come confermato da Claudio Sottoriva, professore di Economia aziendale alla Cattolica di Milano esperto in bilanci delle società calcistiche, non è un segno di salute del sistema, anzi: «Nei primi anni 2000 la Serie A era uno dei campionati con il costo dei biglietti più alto insieme a Spagna, Germania e Inghilterra. Il trend negativo di ammodernamento degli stadi rispetto a questi Paesi si è tradotto in crescita minore dei prezzi, anche rispetto a Eredivise olandese o Pro League belga. Se non investo in strutture moderne, difficilmente potrò giustificare grandi aumenti al pubblico. Non a caso l’unica squadra in grado di sostenere una politica di ticketing crescente è stata la Juventus, dall’inaugurazione dell’Allianz Stadium in poi».

Un aumento contenuto del prezzo dei biglietti, allo stesso tempo, non significa che il peso per i portafogli dei tifosi sia automaticamente più contenuto. Tramite gli abbonamenti stagionali, i club garantivano un risparmio fra il 30 e il 60% ai tifosi più fedeli. Una situazione dettata dall’imprevedibilità del virus e dalla variazione della capienza degli impianti. Nel panorama italiano la Roma è probabilmente la società che più di tutte è andata incontro alle esigenze dei tifosi con abbonamenti stagionali, mini abbonamenti e incentivi per le trasferte. Una politica che, insieme all’arrivo dell’allenatore José Mourinho, spiega come mai i giallorossi siano terzi per numero medio di spettatori nelle partite in casa di questo campionato, con 40.726 presenze, dietro al Milan, secondo a 42.400 e Inter, in testa con 43.549.

Modesti, invece, i numeri del Napoli, quarto con poco più di 25mila tifosi a partita, e Juventus, quinta a 22.800. A contendersi la vittoria, non solo dello Scudetto ma anche dei numeri allo stadio, sono Inter e Milan. I nerazzurri hanno confermato il listino prezzi del 2019/20, senza aumenti significativi, prevedendo sconti per i posti al terzo anello. Il Milan ha adottato una politica di sconti ancor più aggressiva, che riguarda il secondo e anche il primo anello. Per le ultime quattro partite in casa dei rossoneri il prezzo medio d’ingresso è stato di 16 euro.

PrecedenteOro e tricolore: l’ultima maglia Puma per l’Italia
SuccessivoBiglietti Milan, il Sassuolo: «Attendiamo la Serie A»