(Photo by ANNE-CHRISTINE POUJOULAT/AFP via Getty Images)

Il futuro di Kylian Mbappé non è più solamente una questione sportiva. Il contratto dell’attaccante del Paris Saint Germain scadrà il prossimo 30 giugno e il pressing del Real Madrid per acquisire le prestazioni del 23enne si fa sempre più insistente.

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il club di Florentino Perez dovrà superare però la potenza economica dell’emiro del Qatar che controlla il Psg, Tamim Bin Hamad Al Thani, e adesso si trova a dover gestire anche le pressioni di Emmanuel Macron, rieletto presidente della Francia, che spinge affinché Mbappé resti dov’è. I qatarioti vogliono che l’attaccante difenda il titolo Mondiale, conquistato nel 2018 in Russia, alla prossima Coppa del Mondo in Qatar da giocatore del PSG; Macron vorrebbe erigerlo a simbolo delle Olimpiadi parigine del 2024 e simbolo della nazione, di una nuova Francia accogliente, multietnica, aperta e moderna.

Nei giorni scorsi su Le Parisien circolavano le cifre che il PSG sarebbe pronto ad offrire per convincere Mbappé a restare nella capitale francese: 100 milioni alla firma e 50 netti all’anno per due stagioni.

Il Pais riporta anche quella che potrebbe essere l’offerta madrilena: il Real sarebbe pronto a pagare a Mbappé addirittura 180 milioni di euro alla firma, più 40 netti a stagione, ma con i diritti 50-50.

Stando al quotidiano spagnolo, il Psg invece per due anni di contratto investirebbe 80 alla firma e 40 più 50 milioni di stipendio. Per un accordio triennale 130 alla firma, 40 alla prima stagione e 50 nelle due successive. Per un contratto ancora più lungo durata a piacere, 200 milioni alla firma, nessuna specifica sullo stipendio che però arriverebbe a 60 milioni dalla quarta stagione, la prima senza Neymar che ha il contratto in scadenza nel 2025. Tutto col 100% dei diritti d’immagine al giocatore.

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