Milan, l’agenda di Investcorp tra UEFA e San Siro

Procede spedita la trattativa tra Investcorp ed Elliott, con il Milan in cima alla lista dei desideri del fondo arabo. Il silenzio delle ultime ore conferma che la trattativa sia…

Blue Skye spese legali
(Foto: MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Procede spedita la trattativa tra Investcorp ed Elliott, con il Milan in cima alla lista dei desideri del fondo arabo. Il silenzio delle ultime ore conferma che la trattativa sia giunta ad una fase cruciale, decisiva per il buon esito dell’affare: sia Investcorp che Elliott vogliono arrivare al termine dell’esclusiva avendo già chiari e definiti i passi successivi, come spiega l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

Esiste anche un’agenda successiva al passaggio di consegne. Il primo appuntamento sarà a Nyon, dove hanno sede gli uffici della Uefa: la nuova proprietà si presenterebbe ai vertici dell’istituzione che governa il calcio europeo, un’occasione per ribadire la volontà di procedere nella linea già tracciata da Elliott e apprezzata dall’Uefa: bilanci trasparenti e sempre più virtuosi.

Il secondo appuntamento sarò quello con il management dell’Inter, chiamato in causa dalla situazione del nuovo stadio di Milano. Oggi le due società procedono insieme nella ricerca di una nuova casa, ma allo stesso tempo un nuovo Milan potrebbe voler ripensare il disegno attuale in favore di un impianto più imponente. Investcorp, che tra le proprie specializzazioni ha anche un ramo dedicato alle infrastrutture, sta valutando la pratica di costruzione di un impianto per il nuovo Milan.

Per altri aspetti una delle parole chiave è continuità. Investcorp riconosce e apprezza il lavoro fatto da Singer nel club rossonero. La riuscita del progetto è dipesa dalla strategia aziendale imposta dall’alto e dalle capacità dei manager che quotidianamente l’hanno portata avanti: sostenibilità finanziaria e competitività sportiva, obiettivi che sembravano contrastanti e che invece il Milan ha realizzato nello stesso periodo.

Il merito è anche di Paolo Maldini, direttore dell’area tecnica che verrà confermato anche dall’eventuale nuova proprietà, nonostante il contratto in scadenza a giugno. Ieri sera a Mediaset ha dribblato l’argomento: «Voci di cessione? La squadra le ha accolte con curiosità, ma ora è logico concentrarci sul campo».