Plusvalenze ricorso Procura
Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Questa mattina – giovedì 14 aprile 2022 – sono previste le difese di Juventus e Napoli, Genoa e Sampdoria nel processo iniziato il 12 aprile davanti al Tribunale federale nazionale della FIGC presieduto da Carlo Sica sul caso plusvalenze.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, si prevede una dura battaglia giuridico-sportiva perché i legali dei club attaccheranno frontalmente il «teorema Chinè», il capo della procura federale. La linea difensiva verterà sull’abbattere il modello statistico predisposto dalla Procura, riportando all’impossibilità di stabilire il valore oggettivo di un calciatore. L’obiettivo sarà quindi demolire la costruzione dei cinque parametri (storia contrattuale, storica dei trasferimenti, storia sportiva, ruolo, età) e rendere conseguentemente poco credibile il confronto fra valori “reali” e cifre iscritte a bilancio. È molto probabile che siano presentate delle simulazioni per rendere poco credibile la stima effettuata dalla procura federale.

La contestazione numero uno riguarda la sottovalutazione dei giovani. Quattro delle cinque voci considerate dal modello della Procura ridurrebbero il valore dei giocatori meno conosciuti ma di ottime prospettive. Un sistema che verrà contestato dalle squadre, ritenendo che un calciatore, soprattutto se di giovane età, non debba essere valutato attraverso questi parametri, valutando come più opportuni criteri come il talento e i margini di crescita che sono difficilmente quantificabili.

Un altro elemento della difesa sarà quello del vizio procedurale. L’arringa sosterrà l’esistenza di un documento del lontano 14 aprile 2021 in cui già era in corso l’interlocuzione Covisoc-Procura. A quel punto la Procura avrebbe avuto solo 30 giorni per aprire il procedimento e non lo fece. Un argomentazione che però per l’accusa non costituisce un particolare motivo di preoccupazione, poiché in quel documento, non erano citati i casi specifici, cioè le società che erano presenti nei casi anomali.

Domani ci sarò poi l’ultima udienza e la sentenza finale, a meno che i giudici non sentano il bisogno di un supplemento di tempo. La procura federale martedì ha chiesto inibizioni per i dirigenti e multe per i club. Dunque niente penalizzazioni che possano andare ad influenzare le classifiche.

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