La sfida di Zanetti in Bocconi: da giocatore a manager

A partire dal 2014 l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti è diventato vicepresidente del club nerazzurro, un ruolo per il quale la sola esperienza acquisita sul campo non è garanzia di…

Zanetti manager Bocconi
(Foto: Alex Grimm/Getty Images)

A partire dal 2014 l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti è diventato vicepresidente del club nerazzurro, un ruolo per il quale la sola esperienza acquisita sul campo non è garanzia di successo. «Ora vincere, per me, significa far crescere il club in termini economici e sociali, per poi investire sulla parte sportiva», ha raccontato il dirigente a L’Economia de Il Corriere della Sera.

«Ora sto lavorando sullo sviluppo del brand, con un focus sulle relazioni internazionali. In questi anni mi sono accorto che per vincere in campo bisogna costruire una squadra di dirigenti forti anche fuori dal terreno di gioco. E non si tratta soltanto di competenze, ma anche di valori e mentalità», ha aggiunto ancora a proposito del lavoro fuori dal terreno di gioco.

«L’Inter per me è famiglia e, per svolgere al meglio il mio nuovo ruolo, mi dovevo preparare in maniera adeguata. Così ho deciso di intraprendere un percorso in Sda Bocconi, iscrivendomi all’Executive Coaching in Management dello sport, con l’obiettivo di ampliare la mia visione calcistica e contribuire al bene del club», ha aggiunto sulla sua formazione.

Il Master per lui è stato proficuo e i risultati lo testimoniano: la società è cresciuta molto negli ultimi anni, tanto da arrivare alla vittoria dello scudetto nel 2021, un titolo che mancava dal 2010. Ma Zanetti non ha intenzione di accontentarsi: «In Bocconi ho avuto una grande possibilità: vedere il calcio con un’altra prospettiva. Oggi l’espressione chiave per me è “creare alleanze” che possano aprire opportunità per far crescere l’Inter».