Sala ostaggio verdi
Giuseppe Sala, sindaco di Milano (Foto: Stefano Colarieti / Insidefoto)

«Se le squadre ritengono di volere altre opzioni sono liberissime, ma noi stiamo andando avanti. Stiamo lanciando una gara veloce per identificare il coordinatore del dibattito pubblico, quindi non ci fermiamo e non abbiamo esitazioni». Così, a margine della partenza dalla Fiera Milano di Rho di un convoglio di aiuti umanitari diretto ai profughi ucraini in Polonia, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato gli sviluppi della vicenda legata al nuovo stadio di Milan e Inter.

«Non c’è nessuna evoluzione – ha aggiunto -. Io vorrei smettere di parlare e fare i fatti. Io sono convinto che lo stadio si debba fare nel rispetto delle regole. Il dibattito pubblico non me lo invento io, è qualcosa che c’è, che possa piacere o meno. Io quindi continuo a richiamare il tema delle regole. Non credo che ci sia mai stata una mia parola che abbia portato a pensare che non vogliamo fare lo stadio. Detto ciò ognuno può fare le considerazioni che vuole fare».

A chi gli chiedeva se avesse sentito negli ultimi giorni i rappresentanti delle due squadre milanesi, Sala ha risposto: «In maniera informale sì, dopodiché è un tema di dibattito. Se metto lì tutte le polemiche o tutte quelle che ci sono state dall’inizio facciamo un libro di mille pagine. Quindi andiamo avanti».

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