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Joan Laporta (Photo by LLUIS GENE/AFP via Getty Images)

Dopo le dimissioni di Ferran Reverter, ex amministratore delegato del Barcellona che ha lasciato il club catalano lo scorso febbraio, non ci sarà un nuovo CEO in casa blaugrana come ha annunciato il presidente Joan Laporta in un intervista rilasciata a Mundo Deportivo nei giorni scorsi.

Il numero uno del Barça aveva dichiarato: “Gli statuti già mi designano come amministratore delegato del consiglio di amministrazione. Divideremo i compiti io ed il tesoriere Ferran Olivé”. Infatti nel nuovo organigramma della società appare il nome di Joan Laporta come presidente esecutivo e manca la figura di un amministratore delegato.

Il comunicato interno rilasciato ai dipendenti del club evidenzia che “si tratta di una scelta incentrata sui bisogni attuali”. Dal club inoltre rendono noto che la carica dirigenziale assunta da Laporta non è remunerata, poiché vietato dallo statuto della società. Inoltre fonti interne al club fanno sapere che la carica di presidente esecutivo in realtà non è prevista, ma come nel 2003, di fronte a una delicata situazione economica, Laporta ha deciso di fare un passo avanti e assumere così più funzioni nelle attività quotidiane del club.

Come sottolineato dal club stesso, si tratta di una decisione temporanea. In futuro, quando la situazione economica sarà più favorevole, l’idea è quella che Laporta torni a ricoprire esclusivamente la sua carica da presidente e venga assunto un direttore generale o un dirigente per svolgere le attività di cui si farà carico in questo lasso di tempo. Non ci sarà più però un amministratore delegato, figura che il Barça non avrà più nel suo organigramma.

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