TIM DAZN CdA
Il logo di DAZN (Image credit: Depositphotos)

Si torna a discutere di diritti tv della Serie A. Stando a quanto riportato da MF-Milano Finanza, sarebbe in corso un tentativo di accordo a tre fra DAZN, Sky e TIM per trovare un assetto finale in grado di soddisfare tutti gli attori in campo fino al termine del ciclo 2021-2024.

La piattaforma di sport in streaming si è aggiudicata lo scorso anno i diritti di trasmissione di tutte le partite della Serie A fino al 2023/24 con un’offerta annua di 840 milioni. Sborsando 340 milioni a stagione, poi, TIM ha siglato con DAZN un accordo di distribuzione esclusiva, parzialmente depotenziato in sede Antitrust dalla rinuncia ad accoppiare fibra e TimVision.

L’asse non ha dato i risultati sperati per più ragioni, tanto che TIM si è attivata per chiedere a DAZN di rivedere il contratto e il punto di equilibrio potrebbe appunto trovarsi con l’ingresso di Sky nella vicenda. Per la pay-tv, l’opportunità di trasmettere anche i restanti 7 match sul satellite tramite una qualche forma di sublicenza è golosa.

Il punto è: a quale prezzo? Non sicuramente i 500 milioni proposti a DAZN all’indomani dell’assegnazione dei diritti tv. L’entità dell’investimento di Sky potrebbe in realtà dipendere dall’esito delle trattative in corso fra l’Ott e il gruppo tlc per rivedere l’accordo con reciproca soddisfazione. TIM potrebbe rinunciare all’esclusiva a fronte di un corposo sconto sui 340 milioni.

A quel punto, DAZN potrebbe intavolare una trattativa con Sky per compensare quanto perso nella transazione con TIM. L’accordo, tuttavia, funziona al momento solo sulla carta e i manager delle tre società non sono ancora riusciti a sedersi attorno a un tavolo. Nei prossimi tempi si potrà capire qualcosa in più.

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