E’ una vera e propria fiammata quella che investe tutte le Borse sull’indiscrezione che l’Unione europea si starebbe preparando a lanciare bond “su vasta scala” per finanziare le spese dell’energia e della difesa. Milano allunga con il Ftse Mib (22.623 punti) fino a +3,7% poi ritraccia a +2,7% e quindi risale a +3%, per assestarsi a poco oltre il 2% nel momento in cui scriviamo.
Lo strappo è però notevole con molti titoli che finiscono in asta e poi passo dopo passo rientrano. I migliori slanci arrivano dai titoli più bersagliati nell’ultimo periodo, come TIM. Il titolo della compagnia telefonica ha guadagnato il 10,5% in apertura, per poi assestarsi su un +7,5% attuale.
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In ripresa anche Unicredit (+6,7%), che è tra le più esposte in Russia con la sua controllata sotto la pressione dei downgrade delle agenzie di rating. Salgono anche gli altri bancari come Banco Bpm (+6,1%), in crescita anche dopo l’apertura e Intesa Sanpaolo (stabile a +4,4%). Bene poi Generali (+3%), Exor (+4,4%), Poste (+6,3%). Tra i pochi titoli in negativo Diasorin, che cede il 2,86%.
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