Tim Cook, ceo di Apple (Photo by Justin Edmonds/Getty Images)

Gli azionisti di Apple hanno approvato la retribuzione annuale dell’amministratore delegato Tim Cook in una riunione virtuale andata in scena venerdì, oltre a votare favore di una proposta che esorta Apple a supervisionare un audit sui diritti civili di terze parti delle politiche e delle pratiche dell’azienda.

Come riportato da Reuters, Cook l’anno scorso ha ricevuto un pacchetto retributivo per un valore totale di 98,7 milioni di dollari, una somma 1.447 volte quella del dipendente medio, grazie in particolare a un piano di stock grant: dei 98,7 milioni ricevuti circa 82 milioni sono stati in azioni vincolate, che si sono andate a sommare ai 3 milioni di salario di base e ai 12 milioni di bonus, senza contare le spese per aerei privati e per la sicurezza. Nel 2020, il compenso era stato pari a 14,8 milioni di dollari.

Cook inoltre ha ricevuto 333.987 azioni vincolate nel 2021 nel suo primo piano di stock grant dal 2011 come parte del piano azionario a lungo termine e potrà ricevere ulteriori azioni nel 2023. Apple ha dichiarato che il premio in azioni di Cook era in linea con l’interesse degli azionisti della società.

Cook ha preso il timone nell’agosto 2011 dopo che il co-fondatore dell’azienda Steve Jobs si è dimesso mesi prima della sua scomparsa. Il titolo è aumentato di oltre il 1.100% da quando ha preso il posto più alto. Approvando il pacchetto retributivo di Cook con il 64,4% dei voti a favore, gli investitori hanno respinto alcune preoccupazioni, tra cui quelle della società di consulenza Institutional Shareholder Services (ISS), sull’entità e sulla struttura del suo premio azionario. L’ISS aveva esortato gli azionisti a votare contro il pacchetto salariale.

Un 2021 quindi da record per Tim Cook, capace di triplicare lo stipendio di Lionel Messi, il calciatore più pagato al mondo. Il maxi-compenso di Cook si confronta con quelli striminziti di altri super manager della Silicon Valley. Elon Musk di Tesla e Mark Zuckerberg di Meta, ad esempio, hanno riportato nel 2020 salari fra 0 e un dollaro. Ma triplica quasi l’ingaggio di Lionel Messi al Paris Saint-Germain: il campione argentino, sbarcato la scorsa estate alla corte dei parigini dopo essersi liberato a zero dal Barcellona, ha firmato infatti un accordo da circa 35 milioni di euro a stagione con il club di proprietà qatariota.

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