TIM boccia accordo DAZN
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

L’accordo tra TIM e DAZN non ha portato alla telco “il previsto aumento dell’ARPU (ricavi medi per abbonati) e degli abbonati”. Lo spiega la stessa TIM, nella presentazione dei dati economici dell’anno 2021. Una partnership, quella con la piattaforma di streaming, per cui Telecom ha accantonato circa 540 milioni di euro nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

TIM infatti nell’ultimo trimestre dell’anno ha avuto ricavi inferiori e costi maggiori rispetto al previsto, che hanno portato così a un EBITDA legato alle operazioni domestiche in calo rispetto al 2021 da 5,0 a 4,3 miliardi di euro.

Nel dettaglio, rispetto all’accordo con DAZN, TIM sottolinea alcuni elementi che hanno contribuito a non portare l’impatto atteso in termini di ricavi e di abbonati, oltre alle strategie in atto:

  • la “concurrency” non è stata interrotta;
  • la pirateria resta ancora alta;
  • numero inferiori di nuovi abbonati e ARPU per la fibra;
  • rinegoziazione dell’accordo in corso;
  • meccanismo di stop loss in atto.

In termini di costi, invece, TIM sottolinea come nell’ultimo trimestre abbia registrato “maggiori costi per alimentare il lancio del calcio e le start up di aziende digitali, non completamente compensati da maggiori ricavi”.

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