Ford due unità
(Image credit: Depositphotos)

Ford Motor Co ha annunciato che le sue unità aziendali dedicate ai veicoli elettrici (EV) e ai motori a combustione interna (ICE) verranno gestite come entità separate. La riorganizzazione arriva in un momento in cui l’amministratore delegato Jim Farley sta scommettendo in modo aggressivo sulla strategia di elettrificazione dell’azienda.

I due rami del marchio opereranno in modo autonomo, ma dialogheranno di continuo scambiandosi informazioni, know-how e innovazioni. Secondo Ford, questa strategia le permetterà di diventare un player importantissimo del mercato elettrico entro il 2026, con una produzione annua di oltre 2 miliardi di veicoli. Per questo obiettivo è già previsto un investimento da 5 miliardi nel 2022.

A presentare il piano è stato proprio il CEO di Ford, che definisce la divisione Model E «veloce come una startup e con tecnologia da leader». La divisione si occuperà di sviluppare nuovi modelli elettrici, incluse piattaforme, batterie, sistemi di ricarica e tutte le innovazioni che ruotano intorno al mondo delle emissioni zero, compresa la parte software e la guida autonoma.

Tuttavia, Ford non dimenticherà i modelli più tradizionali con motore endotermico, con la divisione Blue che lavorerà su modelli iconici come Bronco, Mustang e F-150. Inoltre, il marchio continuerà ad investire sullo sviluppo di motori termici, ma solo per segmenti molto precisi come quello dei pick-up, uno dei più redditizi sul mercato nordamericano.

Stuart Rowley, Chief Transformation and Quality Officer di Ford, afferma che la maggiore profittabilità dei modelli con motore termico alimenterà i progetti sull’elettrico, almeno in una prima fase. Nelle scorse settimane si era parlato anche della nascita di un brand elettrico a sé stante, ma Ford ha preferito operare una divisione interna per rendere più immediati i processi organizzativi e la comunicazione tra i reparti.

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