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Il logo di DAZN (Image credit: Depositphotos)

La storia di DAZN in Italia si arricchisce di un nuovo capitolo. La piattaforma di sport in streaming ha nominato di recente Franco Bernabè come consigliere strategico e Stefano Azzi come CEO della divisione italiana dell’azienda. In particolare – spiega un articolo di Prima Online – DAZN rinnovando i vertici italiani ha presentato come fiore all’occhiello la nomina a senior strategic advisor di Bernabè.

Si tratta di un profilo di grande rilievo, quello di Bernabè. Manager e poi anche imprenditore, è stato protagonista di un passaggio che ha lasciato il segno ai vertici di Eni e di due esperienze in Telecom, anche queste caratterizzate da un preciso approccio etico e valoriale, oltre che industriale.

Non solo. La strategia della piattaforma per il futuro passa anche da Stefano Azzi come CEO di DAZN Italia. Azzi entrerà nel ruolo dal 1° di marzo e prenderà il timone del comando ereditandolo da Veronica Diquattro, che dall’ottobre 2021 era però già stata prmossa Chief Revenue Officer per l’Europa, con il compito di superivisionare le operazioni commerciali di DAZN Italia, Spagna e DACH.

Con la nomina di Bernabè, i vertici globali di DAZN sarebbero intenzionati a colmare una lacuna, dotandosi di una risorsa di spessore indiscutibile su un versante strategico. La stessa nota di DAZN ha spiegato che «le competenze di Bernabè saranno strategiche per un’azienda che collabora con le autorità e gli stakeholder nella definizione di nuovi standard per i servizi di streaming over-the-top (OTT) in Italia». Una nomina che rafforza «l’impegno a lungo termine di DAZN nel mercato italiano».

Anche la nomina di Azzi è stata vissuta come una sorpresa. Si pensava che al suo posto sarebbe stata chiamata una persona con in curriculum anche altre skills: con una comprovata sensibilità editoriale e televisiva, oltre che con il know how tecnologico necessario nella nuova arena della produzione e distribuzione dei contenuti.

Per le due nuove figure la sfida sarà quella di sovvertire gli equilibri televisivi pay e le abitudini di fruizione dei calciofili, puntando a una crescita degli abbonamenti DAZN e TIMVision, senza dimenticare il fronte Agcom e i suoi provvedimenti. Inoltre, c’è da concludere una trattativa tra DAZN e TIM che porti ad una riduzione della cifra di supporto annuale (340milioni) che l’azienda delle tlc aveva promesso alla piattaforma nell’era di Luigi Gubitosi amministratore delegato. E che ora il nuovo AD, Pietro Labriola, vuole ridurre.

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