La Premier League attuale, dominatrice incontrastata tra i migliori campionati di calcio in Europa, trova le sue origini nelle scelte degli anni ’80 del governo britannico di Margaret Thatcher, che aveva deciso di contrastare in maniera rigorosa il fenomeno del teppismo da stadio: i cosiddetti hooligans. Una decisione necessaria dopo i tragici fatti dell’Heysel e dopo la strage di Hillsborough, quest’ultima non necessariamente legata a scontri tra tifosi.
Ora secondo l’autorevole quotidiano The Times, questo fenomeno – passato negli ultimi anni sottotraccia – starebbe riemergendo con prepotenza. Il quotidiano racconta di svariati episodi di violenza in un quello che sarebbe dovuto essere un normale weekend di calcio, a cominciare da quanto accaduto su un treno diretto a Nottingham, dove i tifosi del Grimsby Town hanno lasciato vetri rotti, bottiglie di urina, lattine di birra e altra spazzatura, tra cui buste vuote di plastica.
I tifosi, allertati da coloro che viaggiavano su un treno precedente del fatto che la polizia stesse conducendo perquisizioni con cani antidroga, avevano consumato tutti gli stupefacenti in loro possesso prima di arrivare alla stazione. Tifosi che invece viaggiavano sul treno precedente erano stati fermati nell’ambito dell’operazione Wolfgang, nata con l’obiettivo di raccogliere ulteriori prove del legame tra cocaina e violenza con il mondo del calcio.
Lo scorso fine settimana a Nottingham, un altro episodio. Un tifoso del Leicester che si catapulta in campo per aggredire i giocatori del Nottingham Forest mentre festeggiano una rete. Per gli ufficiali in servizio è stato solo uno dei tanti incidenti legati al calcio in un altro fine settimana che ha fatto vergognare il mondo del pallone inglese.
Le statistiche pubblicate dalla UK Football Policing Unit (UKFPU) il mese scorso hanno evidenziato una drammatica escalation di violenza e disordini durante e intorno alle partite. Gli arresti sono aumentati del 47%, con la Football League e la National League che hanno registrato un aumento di oltre il 50% degli incidenti segnalati. Particolarmente preoccupante è il collegamento tra l’abuso di droghe come la cocaina e la violenza, un tema già sollevato in merito ai fatti di Wembley a margine della finale di EURO 2020 tra Italia e Inghilterra.
Mark Roberts, il capo della polizia del Cheshire e capo della polizia che si occupa del mondo del calcio nel Regno Unito, ha dichiarato a The Times la scorsa settimana che teme un ritorno ai giorni bui degli anni ’70 e ’80 se non si farà di più per affrontare un problema crescente. Per analizzare il problema dal punto di vista di chi vi ha a che fare ogni settimana, The Times ha seguito alcuni ufficiali di polizia nella loro attività per due incontri: Notts County-Grimsby il sabato e il già citato Nottingham Forest-Leicester la domenica.
Scene a dir poco incredibili sono apparse agli occhi dei giornalisti del quotidiano, con i fan del Leicester che hanno rotto le finestre di un pub usando sedie e tavoli. Un locale scelto come luogo per uno scontro tra fazioni rivali, con i teppisti incuranti della presenza di famiglie con bambini. La polizia ha formato un imbuto per verificare, uno per uno, se questi fan del Leicester fossero in possesso dei biglietti per la partita. Circa il 25% di loro erano senza tagliando, con la polizia che ha emesso ordini di dispersione costringendoli a tornare a Leicester.
«Il cambiamento che stiamo vedendo, e lo sento anche da altre forze in tutto il paese, è che sta arrivando una nuova generazione di quelli che chiamiamo “tifosi pericolosi”. Sono coinvolti con ragazzi più grandi e adulti. Sembrano sentirsi parte di qualcosa, questa sottocultura che vediamo nel calcio», ha detto l’ispettore Craig Berry al Times parlando di quelli che sono i supporter più giovani.
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«Alcuni dei problemi che sono in aumento probabilmente abbiamo iniziato a vederli prima del Covid, ma da quando siamo usciti dal lockdown abbiamo davvero iniziato a notare gruppi di giovani ragazzi – ragazzi di 14 e 15 anni così come adolescenti più grandi – che sono entrati nei gruppi peggiori del mondo del calcio. All’incontro Forest-Derby abbiamo visto ragazzi incredibilmente giovani che erano molto aggressivi. Già a 15 o 16 anni stanno occupando molto del nostro tempo. Ma tra cinque o dieci anni saranno un vero problema», ha aggiunto.
«C’è un problema di protezione e vulnerabilità qui. Dopotutto, stiamo parlando di bambini, e in alcuni casi stiamo parlando di adescamento, allo stesso modo in cui i giovani vengono avvicinati nelle bande della criminalità organizzata».
«La maggior parte dei tifosi di calcio è fantastica», ha concluso l’ispettore Berry. «Ma quello che stiamo facendo qui riguarda la sicurezza pubblica, e in realtà su richiesta della maggioranza silenziosa: persone per bene e laboriose che vanno allo stadio per sostenere i loro club, famiglie che portano i loro figli. Se non facciamo qualcosa al riguardo ora, il calcio diventerà sempre più attraente per il tipo sbagliato di persone».
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