UEFA simulazioni proteste
(Foto: Octavio Passos/Getty Images)

La UEFA chiede maggiore severità e polso fermo agli arbitri per proteggere l’immagine del calcio. E’ quanto emerge dal corso invernale organizzato dall’organo di governo del calcio europeo per i migliori direttori di gara del continente. Gli arbitri – scrive la UEFA in una nota – sono stati informati della necessità di intervenire e agire con fermezza contro le reazioni eccessive dei giocatori a falli innocui, contro i tentativi di fare pressioni per l’assegnazione di cartellini gialli o rossi agli avversari e contro le simulazioni.

I direttori di gara sono stati inoltre esortati a reagire con fermezza ai casi in cui gruppi di giocatori li circondano per protestare, facendo pressioni. Il presidente del Comitato Arbitrale UEFA Roberto Rosetti ha espresso preoccupazione per queste tendenze e ha invitato i giocatori a mostrare maggiore rispetto per i valori del gioco: «Siamo preoccupati, non ci piace vedere accadere questi incidenti. Danneggiano il gioco e la sua immagine».

«Tale condotta non è rispettosa, né mostra uno spirito di fair play quando i giocatori, ad esempio, cercano di ingannare un arbitro o esercitano pressioni sul direttore di gara affinchè ammonisca o vada ad espellere un giocatore avversario», ha aggiunto ancora Rosetti a proposito della questione.

«Non vogliamo che questo accada, non possiamo accettarlo. Mostrare rispetto in campo è importante. Di conseguenza, agli arbitri viene chiesto di essere vigili e di adottare misure appropriate, ferme e coerenti in tali casi. È particolarmente importante che gli arbitri agiscano sempre in base a ciò che vedono, non a ciò che sentono», ha concluso l’ex direttore di gara italiano.

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