Barcellona debiti Goldman Sachs
Joan Laporta (Foto JGS Cordon Press, via Onefootball)

Il CEO del Barcellona Ferran Reverter ha annunciato le sue dimissioni dal club catalano, per motivi di tipo personali. Decisione inaspettata che ha lasciato spiazzati il presidente Joan Laporta e il mondo blaugrana. Nella sua scelta sta una questione fondamentale che sarebbe emersa nel medio periodo, nel momento in cui la situazione si sarebbe stabilizzata.

Alla base, quindi, della decisione dell’ex amministratore delegato, ci sono delle differenze di veduta con Laporta sulla gestione del Barcellona e non solo per l’affare Spotify concluso dal club blaugrana, che incasserà circa 280 milioni in 3 anni dalla piattaforma di musica in streaming per far comparire il logo non solo sulla maglia di Piqué e compagni, ma anche come naming rights del Camp Nou.

Reverter infatti riteneva che una corretta gestione abbia bisogno di meccanismi di controllo. In passato non hanno funzionato, visto l’attuale momento del club, e l’ex CEO riteneva opportuno una riformulazione della gestione di controllo. Reverter vedeva, inoltre, una vendite delle quote del club (non necessariamente il 49%, ma anche il 20 o 30%) come una nuova forma di controllo della gestione, nello stile del Bayern Monaco.

Una soluzione che Laporta e i suoi soci, come sottolineato da Mundo Deportivo, non avrebbero accettato mai in nessun caso, reputandolo come il gesto estremo per salvare i blaugrana.

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