Formula 1 nuovo regolamento
(Foto: Clive Rose/Getty Images)

Formula 1 nuovo regolamento – C’è un’ombra che aleggia sul Mondiale 2022 di Formula 1: la possibilità – scrive La Gazzetta dello Sport –che i progettisti più abili e furbi possano sfruttare le zone grigie del nuovo regolamento per realizzare delle vetture decisamente più veloci della concorrenza. Tutto ciò nonostante la Fia e Liberty Media abbiano fatto di tutto per blindare il regolamento, scrivendo norme chiare e di facile interpretazione.

«Rispetto al 2009 (anno in cui si verificò un episodio di questo tipo, ndr) ci sono meno aree da scoprire ma credo che la situazione possa ripresentarsi. Vedremo molte differenze quando metteremo le macchine in pista per la prima volta», ha raccontato James Key, direttore tecnico della McLaren. Se l’obiettivo era quello di ridurre le possibilità di interpretazione e le aree sfruttabili dai progettisti, potrebbe non essere stato centrato al 100%.

Formula 1 nuovo regolamento – I punti su cui lavorano i tecnici

Le vetture potrebbero apparire uguali a un primo impatto, ma tante saranno le differenze interpretative ai limiti del regolamento, creando le premesse per una stagione di contestazioni tecniche frequenti. Sono cinque, in particolar modo, i punti a cui potranno mettere mano i progettisti secondo La Gazzetta dello Sport:

  1. Ala anteriore: consente una certa libertà in fatto di elasticità dei materiali (in particolare dei flap) e nella forma delle paratie laterali. Potrebbero essere disegnate per continuare a produrre Out Wash, ovvero a deviare le turbolenze all’esterno delle ruote;
  2. Copri cerchi: i team stanno studiando una personalizzazione a livello del mozzo ruota col duplice obiettivo di rendere più agevole il pit stop e di smaltire meglio il calore, deviando parte del flusso caldo a lato: si viene così a creare un vortice che ricrea gli effetti negativi dell’effetto scia;
  3. Fiancate: la zona dietro le ruote anteriori resta strategica per la gestione dell’aria che lambisce le fiancate. Più di un team sta studiando soluzioni che consentano di ricreare la stessa efficienza dello scorso anno;
  4. Fondo: nella zona davanti alle ruote posteriori gli aerodinamici stanno sperimentando profili che garantiscano il sigillo pneumatico del fondo come nel 2021;
  5. Ala posteriore: i tecnici si stanno concentrando sulla deformazione del profilo inferiore situato sopra il diffusore. La sua deformazione favorirà in certe condizioni lo “stallo”, riducendo la resistenza all’avanzamento e il massimo carico in curva.

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