Non tutti i miliardari italiani sono quotidianamente sulle prime pagine dei giornali. C’è chi è poco incline a interviste, fotografie e mondanità. Per un Leonardo Del Vecchio (fondatore di EssilorLuxottica sempre più attivo nelle operazioni legate a Mediobanca e Generali) e un Silvio Berlusconi, c’è anche chi farebbe fatica a riconoscere il volto di Stefano Pessina, che insieme alla compagna Ornella Barra è uno dei grandi azionisti del colosso della distribuzione farmaceutica Walgreens Boots Alliance, con un giro d’affari che supera i 111 miliardi di euro.

Affari & Finanza, inserto economico del quotidiano La Repubblica, ha voluto così raccontare anche i “miliardari silenziosi”, da Giovanni Ferrero ai Perfetti, da Denegri all’ultima sorpresa Rosano, che ha appena venduto Hey Dude per 2,5 miliardi. Un elenco in cui è compresa anche la quarta personalità più ricca d’Italia secondo Forbes, ovverosia Massimiliana Landini, vedova di Alberto Aleotti che fece grande la casa farmaceutica Menarini.

C’è chi poi è alla guida di un impero che in tanti hanno ben presente: chi nei bar d’Italia non ha mai acquistato le gomme Brooklyn, le caramelle Golia, i Chupa Chups. Li produce la Perfetti Van Melle della famiglia Perfetti, che ha mantenuto lo stabilimento produttivo a Lainate (provincia di Milano) anche dopo il trasferimento in Svizzera della famiglia, la scelta di isolarsi nella privacy più estrema dopo diversi tentativi di rapimento e anche lo spostamento del quartier generale in Olanda, con ricavi a 2,2 miliardi nel 2020.

Molto italiana è pure il colosso dei dolciumi Ferrero, nonostante anche in questo caso il quartier generale sia lontano dal nostro paese. Di Michele Ferrero, l’uomo che inventò la Nutella, si conoscono due interviste, una per un libro nel 1966 e una pubblicata da La Stampa dopo la sua scomparsa, nel 2015. Il figlio Giovanni, oggi in testa alla classifica di Forbes dei miliardari italiani davanti a Del Vecchio, ha interrotto il suo silenzio in altrettante occasioni, nel 2008 con un’intervista tra la pubblicazione del quarto e del quinto dei romanzi che ha scritto (è arrivato a sette, l’ultimo è uscito l’anno scorso) e poi quando ha preso in mano le redini del gruppo e ha annunciato che Ferrero sarebbe andata «oltre le colonne d’Ercole». Oggi il gruppo ha oltre 34mila dipendenti, è controllato dalla lussemburghese Ferrero International e nel bilancio annuale all’agosto 2020 aveva 12,3 miliardi di euro di ricavi.

Alcuni tra i “capitani silenziosi” sono tra l’altro anche al vertice di imprese non quotate in Borsa. Oltre che per Ferrero, Aleotti e Perfetti, è anche il caso di Simona Giorgetta, nipote di Giorgio Squinzi che compare in classifica al 47° come erede al 34% della Mapei (che controlla il Sassuolo). Tra gli altri, Affari & Finanza segnala anche Alessandra Garavoglia, sorella di Luca presidente di Campari e 14esima con 4,4 miliardi di dollari di patrimonio,  e Sergio Stevanato, proprietario del gruppo padovano di contenitori e infusori per farmaci, che, dopo la recente quotazione a Wall Street dell’azienda, si piazza in sedicesima posizione, con un patrimonio di 3,7 miliardi.

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