Sport e geopolitica
(Photo by Pool/Getty Images)

Dopo l’interesse per l’Inter e l’acquisto di una quota di minoranza della casa automobilistica Horacio Pagani, PIF mette nel mirino un’altra operazione in Italia. Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, sarebbe infatti pronto ad entrare nella partita KKR-TIM. Secondo quanto riportato da Bloomberg, infatti, KKR ha contattato il fondo sovrano dell’Arabia Saudita mentre cerca co-investitori che si uniscano alla sua proposta di acquisizione di TIM.

KKR si è rivolto così al Fondo per gli investimenti pubblici, presieduto dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, per valutare il suo interesse a fornire capitale per l’offerta. PIF, tuttavia, assumerebbe soltanto un ruolo passivo nell’accordo, con il fondo sovrano saudita che non ha ancora deciso se unirsi o meno al consorzio che sta creando KKR.

Il fondo statunitense, con sede a New York, ha presentato a novembre una proposta preliminare di acquisizione di TIM per un valore di circa 10,8 miliardi di euro, una offerta definita amichevole lavorando per ottenere il sostegno del CdA alla offerta. Tra gli ostacoli resta la francese Vivendi, principale azionista di Telecom, che al momento continua a non avere intenzione di vendere la sua quota, ritenendo inoltre l’offerta insufficiente rispetto al fair value di Telecom.

Sullo sfondo resta anche l’accordo tra la stessa TIM e DAZN per quanto riguarda i diritti tv della Serie A. TIM infatti ha stretto un accordo con la piattaforma streaming da circa 340 milioni di euro a stagione per il triennio 2021-2024, un investimento importante per spingere la propria piattaforma TimVision. Tuttavia, i risultati non sono quelli sperati e il minimo garantito da 340 milioni a stagione è stato giudicato da rivedere nelle ultime settimane. Due le possibilità: un’intesa fra le parti o uno scontro a carte bollate. Nel primo caso, si potrebbe passare attraverso uno sconto immediato sul minimo garantito fra i 60 e gli 80 milioni di euro a stagione.

Secondo i calcoli fatti in TIM, in particolare, i risultati sotto le aspettative sarebbero stati determinati dai problemi di trasmissione avuti da DAZN nelle prime giornate di campionato. Il risultato sarebbe visibile in un “tasso di abbandono” aumentato. Inoltre, secondo TIM, a generare un impatto negativo sarebbe stata anche la scelta di DAZN di garantire ai propri clienti la “concurrency”.

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