(Photo by Alex Grimm/Getty Images)

Nel corso della giornata di domani è previsto un incontro tra il governo e lo sport per definire i nuovi parametri in merito ad una corretta gestione dei campionati. Stando a quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, due sono i nodi cruciali: il primo è la situazione no-vax. Una condizione con numeri, attualmente, bassi.

Infatti, in Serie A sono circa 25 i calciatori a non aver ricevuto alcuna dose di vaccino. In generale, nei campionati FIGC, la percentuale di no-vax si attesta intorno al 2%. Ad oggi, non esiste una norma che impedisca il loro utilizzo essendo lavoratori professionisti, ma sono numerose le restrizioni per quanto riguarda gli spostamenti o alla possibilità di alloggiare in un albergo.

Nella conferenza stampa di Draghi, tenutasi ieri, il governo ha ribadito di non voler concedere nessuna deroga. Ad esempio, la federazione italiana di basket ha inviato una lettera alla Lega Serie A per chiedere l’obbligo di green pass rafforzato agli atleti.

La seconda questione delicata riguarda la situazione pandemica al di fuori dell’Italia. Al giorno d’oggi, cosa succederebbe ad un club straniero che presenta atleti non possedenti di green pass rafforzato? Il governo segue la linea già tratteggiata in precedenza, non concedendo alcun tipo di deroga.