Serie A stadi chiusi
Mario Draghi (Photo Pool Stefano Carofei Insidefoto)

Nel pomeriggio in cui si affronta il tema del protocollo e delle richieste a governo e regioni per quanto concerne l’uniformità degli interventi della Asl, la Lega Serie A è costretta ad integrare l’ordine del giorno. Lo scrive La Gazzetta dello Sport, specificando che si è tornati a discutere di stop del campionato per due settimane o – in caso di male minore – di auto-limitazione della capienza degli stadi causa Covid.

Nessuna decisione ufficiale è stata ancora presa, ma il presidente federale Gabriele Gravina ha parlato di una telefonata preoccupata da parte del Presidente del Consiglio Mario Draghi. Da parte sua, il numero uno della Federcalcio ha spiegato lo stop di tutti i campionati, dalla B in giù, compresi quelli dilettantistici e giovanili.

Tuttavia, Gravina ha sottolineato anche le difficoltà alle quali andrebbe incontro la Serie A in caso di uno stop, con un calendario già molto intasato. Le stesse parole – sottolinea ancora la Gazzetta – già usate anche nell’assemblea di Lega.

Per ora, l’orientamento dei club è quello di non fermarsi e di andare avanti, con la consapevolezza però che altri scenari potrebbero presentarsi con l’incedere della pandemia. In pratica, le porte chiuse o la limitazione a 5.000 spettatori nel giro di 2-3 settimane se le cose non migliorassero.

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