Il nuovo decreto riduce la "variante Asl" per la Serie A

I 52 casi di positività al Covid creano allarme in Serie A, ma al momento non c’è panico. Come spiega la Gazzetta dello Sport, al momento, non sarebbe a rischio…

Ristori dal Governo

I 52 casi di positività al Covid creano allarme in Serie A, ma al momento non c’è panico. Come spiega la Gazzetta dello Sport, al momento, non sarebbe a rischio lo svolgimento delle gare della prossima giornata, in programma il 6 gennaio. Anche perché nel decreto di Natale è cambiata la quarantena per chi ha fatto la terza dose e per chi è a non più di quattro mesi dalla seconda (ovverosia la larghissima maggioranza dei calciatori).

In questo modo, insieme allo stop all’obbligo di isolamento ma con l’introduzione del concetto di “autosorveglianza” con la prescrizione di sottoporsi a un tampone antigenico nel caso di comparsa di sintomi, riduce in maniera importante la “variante Asl”, uno dei problemi della scorsa stagione alla luce dei diversi modi con cui si sono mosse le varie autorità locali: ora, spiega la Gazzetta dello Sport, le Asl potrebbero intervenire soltanto in caso di un focolaio con numero considerevole di positivi.

La situazione più delicata, al momento, è quella della Salernitana con cinque calciatori postivi, anche se si tratta di giocatori già positivi da alcuni giorni. Più complessa la situazione in Serie B, dove i focolai sono diversi: 13 positivi alla Ternana e alla Reggina, 11 al Crotone, 10 al Frosinone, anche se la ripresa è più lontana visto che la serie cadetta tornerà in campo il 13 gennaio.