Suning non vende
Steven Zhang (Foto Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto)

Dopo le indiscrezioni su un interessamento del fondo PIF – poi bollate come senza fondamento da parte della società – ora spuntano gli Stati Uniti d’America per il futuro dell’Inter. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, dopo la trattativa passata con BC Partners una banca d’affari USA ha continuato a proporre a vari soggetti l’acquisto di una quota del club, non solo di minoranza.

Ora, sottolinea il quotidiano, ci sarebbe stata un’accelerazione e i gruppi interessati a rilevare la maggioranza della società sarebbero addirittura tre. I discorsi avrebbero raggiunto una fase avanzata, tanto che lo stesso presidente Steven Zhang sarebbe volato a Los Angeles per incontrare le controparti.

Tra gli interlocutori ci sarebbe Daniel E. Straus, uomo d’affari americano alla guida di un gruppo che si occupa di salute, tra cliniche e case di cura. Straus gestisce anche un fondo, che in tempi recenti ha investito in private equity, in campo immobiliare, nel settore dell’intrattenimento e quindi nello sport. Inoltre, ha fondato Bridge Sports, LLC, società grazie alla quale ha rilevato una quota della franchigia di NBA dei Memphis Grizzlies.

Il gruppo di Straus è un candidato forte, tanto che i suoi collaboratori hanno avuto modo di studiare i conti dell’Inter grazie ai documenti messi a disposizione dalla banca d’affari. Non si è arrivati ancora a una vera e propria due diligence, ma potrebbero essere stati raccolti i dati comunque necessari a presentare un’offerta.

Zhang, da parte sua, punta sempre all’ambizioso obiettivo di incassare circa 1 miliardo di euro dalla cessione, cifra spinta anche dal progetto per il nuovo stadio, che sembra aver preso con forza la strada della realizzazione. Nelle prossime settimane se ne potrà forse capire di più.

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