Serie A nuovo logo
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

La Federcalcio torna a controllare a fini sportivi la regolarità dei versamenti fiscali e contributivi di Serie A, B e C. Lo riporta MF-Milano Finanza, sottolineando che la decisione potrebbe avere conseguenze significative sul prossimo campionato. Dopo oltre un anno di sospensione, infatti, il Consiglio Federale ha deciso di ripristinare la verifica sugli adempimenti dei club.

«Le società di Serie A dovranno dimostrare ai fini dei controlli federali, entro il termine del 16 febbraio 2022, il versamento delle ritenute Irpef relative alle mensilità di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2021 e il versamento dei contributi Inps relativi alle mensilità di giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2021», si legge nella nota ufficiale.

In caso di mancati versamenti entro la scadenza, i club andranno incontro «alla sanzione della penalizzazione di almeno 2 punti in classifica, da scontarsi nella stagione sportiva 2021/2022», cioè la prossima. Secondo il quotidiano, diversi club di Serie A sarebbero a rischio. L’emergenza Covid ha causato perdite rilevanti, alle quali si sommano anni di spese per i giocatori fuori controllo.

Gli effetti dell’emergenza sui conti delle società avevano spinto proprio la FIGC a sospendere i controlli federali prima per alcuni mesi e poi «fino a nuova determinazione» con una delibera dello scorso settembre. La decisione ha creato non poche tensioni all’interno e all’esterno della Serie A e delle istituzioni sportive, emerse in superficie negli ultimi giorni, come dimostrato – tra le altre cose – dallo scontro tra i rappresentanti di Inter e Fiorentina.

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