Spunta una soluzione ponte per la Salernitana

Continua la corsa contro il tempo per salvare la Salernitana. Quando mancano ormai otto giorni al termine fissato per la cessione del club campano, diverse figure sono al lavoro per…

Salernitana soluzione ponte

Continua la corsa contro il tempo per salvare la Salernitana. Quando mancano ormai otto giorni al termine fissato per la cessione del club campano, diverse figure sono al lavoro per trovare una soluzione per la società. La più accreditata sarebbe quella di una cordata di imprenditori locali – da Francesco Agnello a un altro grosso imprenditore impegnato nel settore delle acque minerali –, che dovrebbero presentare un’eventuale proposta entro domani e un bonifico entro il 27 dicembre.

La cifra – secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport –  si aggirerebbe intorno ai 15-20 milioni di euro. La data del 27 dicembre non è casuale, dato che per quel giorno è stata convocata l’assemblea della Salernitana, che al momento ha un unico socio (i due trustee). Bisogna approvare il bilancio al 30 giugno, cosa che finora non è accaduta perché la società di revisione non ha elementi certi sulla continuità aziendale.

L’alternativa è – in un caso eccezionale come questo – che l’amministratore unico Marchetti si riservi di certificare la continuità aziendale entro il 31 dicembre. Nel frattempo, il notaio ha confermato di essere pronto a formulare un’offerta in caso di mancanza di altre proposte d’acquisto. L’obiettivo è evitare l’esclusione della Salernitana dal campionato.

«Confermiamo, io e l’avvocato Michele Tedesco, la nostra disponibilità. Presenteremo un’offerta che riteniamo congrua in base al valore del patrimonio netto della Salernitana. Un’offerta che non avrà alcun intento speculativo e che potrà, invece, rappresentare una soluzione ponte per imprenditori disposti ad investire nel calcio con passione, avendo una matrice salernitana», le parole di Orlando.

In sostanza, i professionisti salernitani potrebbero rappresentare l’ancora di salvataggio per il club e assumere il ruolo di traghettatori. Resta sempre sul tavolo, invece, la proposta da 40 milioni di euro presentata da Console&Partners per conto di un fondo lussemburghese e Francesco Di Silvio.